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La Pinacoteca metropolitana celebra il genius loci

Dal prossimo 17 dicembre al 31 marzo in esposizione due secoli di pittura pugliese

Dove» Bari

Data dell'evento» dal 17 dicembre 2016 al 31 marzo 2017 alle ore 00:00

Indirizzo» lungomare Nazario Sauro 27

n.c. Copyright: n.c.

"Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi" (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004)

Il pensiero di Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto della originale mostra Genius loci promossa dalla Città metropolitana di Bari, che sarà inaugurata il prossimo 17 dicembre nella Pinacoteca metropolitana Corrado Giaquinto: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

Dai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni Quaranta-Settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

La mostra, in programma dal prossimo 17 dicembre al 31 marzo 2017, sarà documentata da un catalogo a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

Informazioni
La Pinacoteca metropolitana Corrado Giaquinto ha sede a Bari, al IV piano dell'ex Palazzo della Provincia in via Spalato 19 (ingresso anche sul lungomare Nazario Sauro 27). 

Informazioni al numero 080 5412421 e alla mail pinacoteca@cittametropolitana.ba.it.

Orario di apertura: dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, domenica dalle 9 alle 13. Chiusa il lunedì e nelle festività infrasettimanali. La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Prezzi d'ingresso: intero 3 euro, ridotto 50 centesimi. Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.

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