Bitonto - mercoledì 16 marzo 2016 Attualità

Il caso

“Clonazione” Cosint, «Della Posta radiato dall’associazione ufficiale a febbraio 2013»

Reclutamento, nuovo statuto e sito web "del tutto illegittimi", denuncia il presidente Pettinari. Che diffida enti locali e istituzioni pubbliche a "prestarsi al gioco degli impostori"

Agente Cosint in servizio in Villa
Agente Cosint in servizio in Villa © BitontoLive.it
di La Redazione

Continua a tenere banco la questione della "clonazione" dei Cosint (Corpi Sanitari Internazionali) a Bitonto.

«Da diverso tempo – scrive il presidente del Comando generale e Stato Maggiore Italia, generale Paolo Pettinari in una nota – è in atto un contenzioso tra la nostra associazione ufficiale dei Cosint e una sedicente organizzazione “clone” e pertanto abusiva, che asserisce a sua volta di rappresentare i Cosint, che sta già causando notevole danno all’immagine e alla credibilità stessa della nostra vera associazione. A fronte di tale situazione, nonostante il nostro pieno diritto, onde evitare un comprensibile disagio alle amministrazioni pubbliche e alle istituzioni associative private che si trovano di fronte alle prese di posizione di due contendenti senza essere in grado di poter valutare pienamente ed in diritto da quale parte è la ragione, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente le “attività pubbliche” della nostra legittima associazione, invitando le amministrazioni e le istituzioni ad astenersi da ogni rapporto anche con l’organizzazione abusiva, almeno fintanto che nelle opportune sedi giudiziarie il tutto sarà chiarito».

 

La diffida

«Di fatto, però, con nostro dispiacere – osserva Pettinari – riscontriamo che gli appartenenti all’organizzazione abusiva fanno di tutto, invece, per apparire nel maggior numero di manifestazioni pubbliche possibile, probabilmente nella vana speranza che ciò possa giovare a vantaggio della loro tesi, e questo costringe questo Comando generale e internazionale e nazionale ad adottare ogni forma di tutela consentita dalla legge, ed in particolare il ricorso alla diffida affinché le amministrazioni pubbliche e le istituzioni private non si prestino al gioco di tali impostori. Siamo immensamente dispiaciuti della situazione che, peraltro, sta causando grande danno alla nostra associazione, ma per quanto ci riguarda abbiamo fatto di tutto per informare compiutamente le persone».

 

La vicenda della "clonazione"

«Anche dal confronto che ognuno può fare sui siti web delle rispettive associazioni, credo sia inconfutabile ed evidente come sul nostro sito web ufficiale www.cosint.eu siano presenti ridondanti e circostanziate informazioni su tutta la vicenda, utili per chiunque voglia approcciarsi alla nostra associazione; mentre sul sito web abusivo www.cosig.it (che fa riferimento al signor Della Posta) è pressoché impossibile trovare traccia di una qualsivoglia informazione, fatto salvo la pubblicazione di opportunistici quanto infondati ed inefficaci asseriti provvedimenti di radiazione avverso soggetti componenti dell’associazione ufficiale dei Cosint.

Da recenti informazioni pervenute a questa presidenza dell’associazione internazionale e nazionale dei Cosint – Emergency International Corps, risulta che alcuni appartenenti della sedicente organizzazione abusiva sono stati ammessi a partecipare alla manifestazione pubblica del 12 marzo #noicisiamo.

Si precisa quindi che nessun soggetto è autorizzato a proclamarsi appartenente all’associazione Cosint (Corpi Sanitari Internazionali) se non riconosciuto ufficialmente appartenente all’associazione dal comandante generale Paolo Pettinari.

È nostra legittima pretesa che le iniziative poste in essere da un'associazione che noi riteniamo usurpatrice del nome dei diritti dei Cosint non vengano riconosciute, così come non vengano in alcun modo avallate, sostenute o tollerate da chiunque. Pertanto invitiamo tutti a cessare ogni attività di sostegno, anche in forma indiretta, alla sedicente organizzazione da noi ritenuta illegittima che fa riferimento al signor Alessandro Della Posta e suoi subordinati, precisando che è nostra intenzione perseguire in sede giurisdizionale tali soggetti, anche in merito al rilevante danno economico e all'immagine prodotto alla nostra associazione, che sarà quantizzato nell’importo dal giudice competente. Nelle azioni di tutela giurisdizionale riterremo corresponsabilie “in concorso”, soprattutto in ordine al risarcimento dei danni, ogni persona che abbia coscientemente e volontariamente avallato un qualsiasi appoggio o sostegno all’organizzazione abusiva.

«Precisiamo che anche ogni “sbandierata” azione legale svolta dalla sedicente organizzazione abusiva nei confronti del sottoscritto e dell’associazione ufficiale Cosint – sottolinea Pettinari – è del tutto temeraria, priva di ogni fondamento e inefficace. Diversamente, nel rispetto della legge sulla privacy, ci asteniamo dall’elencare le eventuali azioni legali da noi intraprese, soprattutto perché riteniamo che per argomentare la nostra ragione siano sufficienti i fatti e i documenti associativi».

 

Le precisazioni su Della Posta

«Il signor Alessandro Della Posta non rappresenta l’associazione ufficiale Cosint. Egli "simula" illecitamente di rappresentare l’associazione ufficiale, ma di fatto egli rappresenta una organizzazione "abusiva" da egli stesso organizzata immediatamente dopo essere stato sospeso dai Cosint, organizzazione che costituisce un clone del tutto abusivo dell’associazione ufficiale.

Il signor Della Posta, in data 8 febbraio 2013, è stato sospeso in via cautelare, dalla qualità di socio e da ogni carica o funzione sociale ricoperta nell’ambito dell’associazione Cosint (provvedimento poi ratificato e approvato dall'Assemblea generale dei soci e dei delegati) a causa di gravi condotte perpetrate dallo stesso in danno dell’associazione. Alla sospensione ha fatto seguito la definitiva radiazione perpetua del signor Della Posta dall’associazione Cosint, come da deliberazione dell’Assemblea generale dei soci e dei delegati dell’associazione Cosint del 27 settembre 2014. Per completezza, si precisa che analoghi provvedimenti sono stati adottati verso tutti i soggetti (già iscritti ai Cosint a tale data) che in “concorso” hanno cooperato o cooperano con il signor Della Posta per il perseguimento delle finalità illecite in argomento.

Ne consegue, sul piano giuridico, che il signor Alessandro Della Posta, a decorrere dalla data dell'8 febbraio 2013, non è più abilitato a svolgere alcuna funzione o carica sociale nell’ambito dell’associazione Cosint, non è più abilitato a rappresentarla, e non è più abilitato neanche alle semplici prerogative di socio.

Quindi, per semplice applicazione dei principi elementari di logica giuridica, qualsiasi iniziativa posta in essere dal signor Della Posta in nome o per conto dei Cosint in data successiva all'8 febbraio 2013, è totalmente invalidata, nulla, inefficace e inesistente sul piano giuridico, e quindi frutto solo di iniziativa del tutto personale ed avulsa da ogni criterio di legittimità e liceità.

Il signor Alessandro Della Posta, dopo essere stato estromesso dall’attività gestionale e funzionale dell’associazione Cosint, anziché attenersi al dettato associativo (o eventualmente proporre ricorso nella opportuna sede giurisdizionale), probabilmente non rassegnandosi alla perdita dei vantaggi economici e del prestigio che in precedenza aveva nell’ambito dell’associazione Cosint, ha dato vita ad una organizzazione parallela o clone dell’associazione Cosint, prodigandosi per diffonderla e farla apparire come se fosse la vera associazione dei Cosint, sia con il contributo della “combriccola” già citata, che con il contributo di nuovi adepti che a seguito di tutte le diffide formulate dalla nostra associazione “ufficiale” dei Cosint vanno indubbiamente qualificati come in malafede. Sul piano del diritto, quindi, ogni attività svolta dal signor Della Posta o suoi adepti mediante l’organizzazione "clone" è totalmente "abudiva".

Ogni atto sociale ostentato dal signor Della Posta mediante l’organizzazione abusiva, essendo stato generato in data successiva all’8 febbraio 2013, conseguentemente dev'essere ritenuto falso, inesistente e invalido.

La nostra associazione ufficiale dei Cosint, che ha regolarmente continuato la propria attività istituzionale, a fronte di uno “scossone” a livello istituzionale di tale portata, ha impiegato del tempo a riorganizzare le proprie fila onde impostare ogni azione di tutela giurisdizionale necessaria. Nel frattempo, con protervia senza eguali, il signor Alessandro Della Posta (onde assicurarsi la possibilità di continuare a beneficiare dei vantaggi economici e del prestigio che in precedenza aveva nell’ambito dell’associazione Cosint) ha fatto di tutto per far apparire l’asserita “ufficialità” dell'organizzazione abusiva da egli generata, facendo ricorso ad una serie di espedienti.

Ha indebitamente ed ingannevolmente sfruttato il mancato tempestivo aggiornamento da parte della nostra organizzazione ufficiale dei dati presso l’Agenzia delle Entrate (in attesa che l’Assemblea generale dei soci e dei delegati eleggesse il nuovo presidente, non abbiamo provveduto ad aggiornare i dati con il nominativo del “presidente facente funzioni”, e quindi è rimasto il nome di Della Posta), facendo ingannevolmente apparire il perdurare dell’inesatta indicazione del “rappresentante legale” come titolo di legittimazione della propria organizzazione, così come fatto proprio di recente in ordine alla manifestazione del 12 marzo #noicisiamo

Ha illegalmente avviato una vasta e spudorata attività di reclutamento di nuovi iscritti (irrispettoso delle responsabilità in cui venivano coinvolti i nuovi soggetti), dai quali spillare le quote sociali, e con i quali far apparire una amplificata visibilità della sua organizzazione rispetto all’associazione ufficiale dei Cosint (che invece ha adottato un basso profilo, per rispetto della volontà collegiale di tutti soci).

Nel mese di aprile 2013 (ben due mesi dopo essere stato radiato), ha convocato una “assemblea dei soci” totalmente illegittima e invalida (non avendone i poteri e non essendo più membro attivo dell’associazione), alla quale hanno preso parte i già citati soggetti componenti la sua “combriccola” (numerosi dei quali anch’essi sospesi dalle prerogative di socio), nel corso della quale, con l’assistenza del notaio Dorna di Roma, è stato approvato un nuovo statuto sociale dei Cosint finalizzato ad assicurare i propri interessi. Statuto che in ogni caso va considerato privo di un qualsiasi effetto giuridico in quanto "falso, inesistente ed invalido".

Si è illegalmente appropriato anche dell’uso del codice fiscale dell’associazione ufficiale dei Cosint, tanto che la nostra associazione ufficiale sta pazientemente seguendo tutte le procedure per correggere tale aspetto ed allineare i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate al dettato dello statuto sociale puntualmente ed ufficialmente registrato, e sta sfruttando tale aspetto come se fosse una legittimazione ufficiale per la propria organizzazione

Si è illegalmente ed illegittimamente accreditato (con il codice fiscale della nostra associazione ufficiale) presso diverse istituzioni ed enti locali, ha aperto sezioni locali, ha incamerato contributi economici pubblici e quote sociali, nonostante che tutti gli accrediti ottenuti, di fatto, siano stati ottenuti a nome dell’associazione ufficiale e non della sua;

Ha provveduto ad aprire (solo dal mese di aprile 2013) un nuovo sito web del tutto abusivo (per proprio uso e consumo) riportante illegittimamente ed illegalmente le intestazioni dei Cosint, atteso che la gestione del sito web ufficiale dell’associazione Cosint è, ovviamente, restato nella disponibilità dell’associazione ufficiale dei Cosint stessa.

Ha tentato di avvalorare tutte le proprie tesi (circa la asserita titolarità dell’associazione Cosint) anche mediante la ripetuta proposizione di infondate querele contro il sottoscritto – denuncia Pettinari – onde artatamente utilizzarle per avvalorare le proprie tesi e con l’evidente scopo di denigrare e sminuire l’immagine e la credibilità del sottoscritto (e di conseguenza di ogni azione svolta a tutela della legittima associazione dei Cosint).

In definitiva, il signor Alessandro Della Posta ha deliberatamente deciso di non adeguarsi al precetto associativo della sospensione adottato nei suoi confronti, ed ha perseverato in modo totalmente illegittimo nella personale gestione di attività sociali asseritamente in nome e per conto dei Cosint, dando vita in tal modo ad una organizzazione parallela o clone dei Cosint ufficiali, che ha spacciato come organizzazione ufficiale, confidando anche sull’equivoco del mancato aggiornamento dei dati presso l’Agenzia delle Entrate ed utilizzando illegittimamente il codice fiscale dell’associazione ufficiale dei Cosint.

Sul piano del diritto, quindi, ogni attività svolta dal signor Della Posta o suoi adepti con l’organizzazione "clone" è totalmente abusiva».

Lascia il tuo commento
La pubblicazione dei commenti deve rispettare alcune Regole di buon costume e rispetto nei confronti degli altri
Clicca qui per maggiori dettagli
Commenta
  • Violano la legge sulla stampa
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Sono scritti in chiave denigratoria
  • Contengono offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede
  • Incitano alla violenza e alla commissione di reati
  • Contengono messaggi di razzismo o di ogni apologia dell’inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto ad altre
  • Contengono messaggi osceni o link a siti vietati ai minori
  • Includono materiale coperto da copyright e violano le leggi sul diritto d’autore
  • Contengono messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S. Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti web non inerenti agli argomenti trattati
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono.
{ "items": [{ "data_inizio": "2015/05/01", "data_fine": "2015/05/08", "immagine": "http://livenetwork.blob.core.windows.net/skinoverlay/Bari/cornice/img/CORNICE-MASCOLI.jpg", "immagine_mobile": "", "href_immagine": "https://www.facebook.com/profile.php?id=100009587854151&fref=ts", "attivo":"si", "colore_sfondo":"#fff", "top":"170" },{ "data_inizio": "2016/04/04", "data_fine": "2016/04/11", "immagine": "https://livenetwork.blob.core.windows.net/skinoverlay/Bitonto/cornice/tecnopneus-skin.gif", "immagine_mobile": "https://livenetwork.blob.core.windows.net/skinoverlay/Bitonto/cornice/TECNOPNEUS-320X80.gif", "href_immagine": "http://www.tecnopneussrl.it/", "attivo":"si", "colore_sfondo":"#fff", "top":"170" } ] } { "items": [ { "data_inizio": "2016/02/09", "data_fine": "2016/02/24", "immagine": "https://livenetwork.blob.core.windows.net/skinoverlay/Bitonto/prenews/zero-prenews.jpg", "immagine_mobile": "https://livenetwork.blob.core.windows.net/skinoverlay/Bitonto/prenews/zero-mobile.jpg", "href_immagine": "https://www.facebook.com/ZeroPi%C3%B9-Terlizzi-770879663021012/?ref=ts&fref=ts", "attivo":"si" } ] }
Chiudi Non visualizzare di nuovo