mercoledì 29 settembre 2010 Cronaca
Con l’avvocato Giulitto nelle stanze dell'appartamento, che non è reggia ma nemmeno alloggio popolare

I segreti di casa Conte

Segnala questa notizia ai tuoi amici con una email
A:
Da:
Messaggio:
©

Giuseppe Giulitto fa l’avvocato penalista e, in quanto tale, si muove solo carte processuali alla mano.
E su queste basa una sua ferrea convinzione: "Domenico Conte, suo assistito, attualmente, stando ai processi trascorsi, non può considerarsi boss d’alcun gruppo criminale".

"I processi per reati associativi ci sono stati ma si sono sempre conclusi con l'assoluzione, anche dopo lunghi periodi di carcerazione preventiva, perchè i fatti non sussistevano", prosegue l'avvocato, che continua sottolineando come "il mio assistito (Conte, appunto, ndr) si dichiara estraneo a qualsiasi ricostruzione venuta fuori dai giornali su suoi presunti coinvolgimenti in episodi di cronaca nera".

“In questi giorni ho impugnato l’ultima ordinanza di arresto”, dice, riferendosi dell'ultima misura restrittiva che ha colpito Conte.

Diritto di un avvocato è anche richiedere uno spazio per puntualizzare, chiarire, rettificare alcune questioni inerenti ad un proprio assistito.
Molto stupore ha destato la descrizione troppo enfatica della abitazione di Conte, in via Pertini, 105. E questo è un altro punto da smontare, secondo il penalista.

La dimora in questione, al centro di un quartiere periferico, non è una reggia. Nemmeno un alloggio popolare, però, per carità
.
Cinquantanove metri quadri, due vani più servizi, l’appartamento è arredato con esagerata ricercatezza, ma di certo non ha rifiniture né tanto meno pavimenti in marmo, i divani sono in pelle, le sedie in plastica, gli armadi normalissimi e neppure di gran pregio.

Sul soffitto, campeggia una stella mastodontica a otto punte, rigorosamente di cartongesso. Sulle mensole, bottiglie di liquori di buon pregio e niente più, e due coppe gigantesche di altrettanti tornei di calcio.

Spiccano, nel bagno, un angolo doccia all’avanguardia, che fa da contraltare alla pietra finta del lavabo, e, sulla parete alla sinistra dell’ingresso, uno sterminato televisore a cristalli liquidi di chissà quanti pollici, sul quale scorrevano le immagini registrate dalle microtelecamere, installate in zona e ritrovate dalla polizia il giorno dell’arresto.

“Avete visto con i vostri occhi dove viveva Conte, un appartamento ben lontano dalla reggia che tanti hanno descritto”, conclude l’avvocato.

Commenta
34 Commenti
il 04 ottobre 2010 alle 14:50
westmoreland
serpi tu dove e come lo fai il tuo lavoro?
il 03 ottobre 2010 alle 22:38
serpi67
Ma questo soggetto ha mai lavorato??? Sa cosa significa guadagnarsi il denaro onestamente??? Ah, dimenticavo è un "Conte", non avora, ma vive alle spalle degli altri!!! Ma fatemi il picere!!! Avvocato Giulitto, fai il tuo lavoro, ma fallo bene e in Tribunale, non a casa di un pluripregiudicato!!!!
il 02 ottobre 2010 alle 11:01
ELDO
FACCIAMOLO SANTO E VENERIAMOLO IN QUALCHE CATTEDRALE COSI' VERRA' RICORDATO MEGLIO. PER FORTUNA CHE VIVEVA IN UNA CASA POPOLARE CHE CASA,SE PER QUALCUNO QUELLA E' UNA CASA MODESTA ALLORA IMMAGINATE LA MIA.NON SIAMO STUPIDI SAPPIAMO CHE NON E' CHE CON L'ARRESTO DEL SUO ASSISTITO CHE LA CRIMINALITA' SI FERMATA, ANZI IL PROBLEMA E ORA CHE SI LOTTA PER OCCUPARE IL POSTO VACANTE. NON DIMETICHIAMO CHE VENERDI SONO MORTE 2 POLIZIOTTI E UNA RAGAZZA PER COLPA DI QUESTI DELINQUENTI
il 01 ottobre 2010 alle 15:51
giangaleazzo
E l'apparente pax cittadina che garantiscono e' illusoria:non si muove una foglia nolente o dolente se non gli garba(in barba alle piu' elementari liberta' individuali.) Un caro saluto
il 01 ottobre 2010 alle 15:50
giangaleazzo
caro brancati in eta' giovanissima io ne ho conosciuto uno,siciliano:tutto cerimonioso,gentile,tranquillo e generoso(mi regalo' 2 pesce spada) se non fosse che "la conoscenza amichevole" implica sempre una partecipazione forzata agli interessi piu' o meno leciti del galantuomo.E' meglio starne alla larga...
il 01 ottobre 2010 alle 15:15
saretta79
Brancati bisogna vedere con chi hai parlato. Se vuoi ti do nome e cognome di un poliziotto di corleone che lavora a bari e lui non mi ha raccontato la stessa cosa, anzi che le persone per bene sentono il peso di quel nome e non vedono l'ora di andar via. Io cambierei casa e città all'istante
il 01 ottobre 2010 alle 12:42
brancati66
giangaleazzo, per esempio, quando per lavoro andai in quel di Corleone alcuni colleghi residenti mi riferitono questo. Loro vivevano in quel paese in un'isola felice.
il 30 settembre 2010 alle 08:35
connibitonto
mi associo agli altri commenti che definiscono la pubblicazione di questo articolo inopportuna.
il 30 settembre 2010 alle 01:42
MicheleDP
Mi associo a UnCittadino Onesto: “perchè pubblicare un articolo del genere?” Dopo averlo pubblicato, analizzate le conclusioni cui sono giunti molti commentatori.
il 30 settembre 2010 alle 00:10
rasputinba
io preferisco lo Stato con la s maiuscola
il 29 settembre 2010 alle 23:02
giangaleazzo
brancati,di quali boss parli?dove hai conosciuto siffatti gentiluomini?boh...............
il 29 settembre 2010 alle 21:42
brancati66
Su una cosa ha ragione l'avvocato: non ci troviamo difronte ad un boss. Un vero boss, un Boss con la B maiuscola fa vivere i propri concittadini in un'isola felice, impedisce che nella sua Città circoli droga, niente furti, niente rapine, niente scippi, le auto e case si lasciano aperte perchè nessuno si azzarderà a violarle, ecc. ecc. Insomma il vero Boss è educato, cortese, disponibile, insomma è quello che quando lo arrestano i vicini di casa non ci credono che quella persona è un delinquente
il 29 settembre 2010 alle 21:18
westmoreland
stai scherzando sicuramente tu, Michele: pensi che la redazione vi avrebbe acconsentito, se la cosa fosse stata anomala?
il 29 settembre 2010 alle 21:00
MicheleDP
"Diritto di un avvocato è anche richiedere uno spazio per puntualizzare, chiarire, rettificare alcune questioni inerenti ad un proprio assistito. " Ma state scherzando?? Questo l'avvocato potrà farlo nelle sedi giudiziarie, ma questo giornale poteva benissimo negargli lo spazio: altroché. Doveva negarglielo!!!!
il 29 settembre 2010 alle 20:21
Aura
Complimenti a Conte bellissima casa
il 29 settembre 2010 alle 20:15
ommadawn
in ogni caso quello che si vede è una zagnata inguardabile.
il 29 settembre 2010 alle 20:00
westmoreland
non ricordo cosa sia venuto fuori dagli articoli di stampa, ma se di condanne definitive per reati gravi non ve ne sono (come afferma Giulitto), alla fine la differenza la fanno proprio le condanne, non i "si dice". il garantismo vale per tutti, per Conte, per Berlusconi e per Andreotti (questi ultimi due, "prescritti" in qualche vicenda giudiziaria che li vedeva coinvolti). le disquisizioni su "reggia si, reggia no", non mi interessano, pur valutando come inopportune le precisazioni fornite.
il 29 settembre 2010 alle 19:53
smoking
se le cose stanno così bene fa l'avvocato a dire queste cose, fa un mestiere delicato ma non si può dire niente contro dilui
il 29 settembre 2010 alle 19:39
rasputinba
Conte non è un boss noto alla cittadinanza per i suoi lunghi periodo di carcerazione, mentre nell'ambito malavitoso è temuto, ma questo non ci deve preoccupare, sono affari loro. Tutte le persone che lo conoscono come tale devono deporre nei processi che lo vedono imputato come capo di una organizzazione criminale- Poi se sono quattro imbecilli, non esclude il reato.
il 29 settembre 2010 alle 19:14
peppinolive
"I processi per reati associativi ci sono stati ma si sono sempre conclusi con l'assoluzione, anche dopo lunghi periodi di carcerazione preventiva, perchè i fatti non sussistevano"...credo che l'attenzione debba concentrarsi su questo passaggio...
il 29 settembre 2010 alle 18:45
lantonio
l'avvocato ha ragione... Conte non è un Boss...i veri boss a bitonto sono quelli che acquistano i supermercati o altre attività attraverso le quali riciclare danaro... 60mq di una casa popolare....vestono in giacca e cravatta ed non hanno accento bitontino ....l'accusa con cui sta dentro è attualmente violazione dell'obbligo di dimora... è tutta una messa in scena per frenare la popolazione che grida legalità...
il 29 settembre 2010 alle 18:30
enne
io non riuscirei a dormire la notte sapendo di dire una marea di str...te!! Questo è un esempio di come i soldi possano anche annullare la coscienza..
il 29 settembre 2010 alle 17:49
UnCittadinoOnesto
Per me, poteva vivere anche in una tenda. L'accusa non si smonta dicendo che la sua casa non era una reggia, ma dicendo cosa fa per mestiere. Per appigliarsi a questo cavillo, si vede che le indagini della magistratura hanno avuto successo. Poteva mai dire che il signor tizio lavora 12 ore al giorno a fare il cameriere, il muratore o il camionista? Certo che no. Mi chiedo solo una cosa: perchè pubblicare un articolo del genere?
il 29 settembre 2010 alle 17:04
Plettrofolle
povridd, vive in una casa normale...avvocà, vatti a fare un giro nella casa di un operaio, và, vedi com'è una "casa normale".e poi, mi rivolgo alla redazione: il diritto di replica o di difesa è sacrosanto per ogni individuo, ma non per tirare fuori ste stronzate! o non ve ne rendete conto?
il 29 settembre 2010 alle 16:20
smoking
l'avvocato fa il mestiere suo speriamo che bitonto viva meglio
il 29 settembre 2010 alle 15:57
bronx
io credo che l'avvocato e stato minacciato...
il 29 settembre 2010 alle 15:43
EPOXYS
URGE UNA RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE IL "POVERO CONTE"..... FORZA UN PO' DI BUON CUORE PER PERMETTERGLI PER LO MENO DI PAGARSI IL "LEGALE"!!! ....... SCUSATE MA GLI ELEFANTI VOLANO ANCORA???......
il 29 settembre 2010 alle 15:40
saretta79
La poltrona nera nella stanza da letto mi piace ! E anche il tavolino nel salotto! Il viola alle pareti non particolarmente. Sangue e sudore sgorga da quelle pareti ma temo non del proprietario.
il 29 settembre 2010 alle 15:20
annamrn
Quindi, Avvocato, farebbe meglio a tacere e a difendere nel silenzio il suo assistito, senza la necessità di consentire la pubblicazione di foto di cui a noi cittadini poco interessa. Certamente non è frutto di onesto lavoro e questa è ragion sufficiente per non metter cin bella mostra certe porcherie.
il 29 settembre 2010 alle 15:19
annamrn
Comprendo benissimo il diritto di difesa del "Signor" Conte, ma non facciamo passare l'idea che un deliquente "qualunque" si automunisca di un sistema di videosorvglianza del paese (o di un pezzo di paese - non c'è differenza-). Avrà avuto le sue "buone ragioni" per farlo e non certo perchè la sua attività migliore consiste nel furto d'auto.
il 29 settembre 2010 alle 14:04
kratos
bah ...
il 29 settembre 2010 alle 12:54
fiorella55
mannaggia!! povero cristo!!!!!
il 29 settembre 2010 alle 12:11
coppiaAA
una casa normalissima!!!!
il 29 settembre 2010 alle 11:51
Scarf51
frutto di anni e anni di lavoro e sudore....
{ "items": [{ "data_inizio": "2013/12/01", "data_fine": "2013/12/01", "immagine": "http://livenetwork.blob.core.windows.net/skinoverlay/Corato/cornice/quinto-cornice.jpg", "href_immagine": "https://www.facebook.com/photo.php?v=10200778094078546&set=vb.638337366217227&type=2&theater", "attivo":"si", "colore_sfondo":"#0A1622", "top":"180" }] }