mercoledì 03 luglio 2013 Cultura
Il concorso di progettazione internazionale si svolgerà dal 7 al 15 luglio

Self Made Architecture, a Bitonto la prima summer academy di autocostruzione

Tre cantieri sincronici in tre cortili storici della città. Al lavoro 24 studenti di Ankara e 12 laureandi pugliesi

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Saranno 24 gli studenti di Ankara protagonisti della Summer School
La locandina in lingua inglese Saranno 24 gli studenti di Ankara protagonisti della Summer School © politecnico bari

Se vi dicessero che, dopo poche ore di lezione, sareste in grado di realizzare una costruzione con tanto di tetto, ci credereste?
“Non solo è possibile, ma anche alla portata di tutti”, garantisce Nicola Parisi, giovane e visionario architetto bitontino, ricercatore e docente al Politecnico di Bari. E’ lui una delle menti di Self Made Architecture 01, la prima summer academy che punta ad avviare un cantiere teorico e pratico destinato a continuare nel tempo, con eventi legati ad un unico filo conduttore: l’autocostruzione.
La summer academy sarà ospitata dal Comune di Bitonto dal 7 al 15 luglio e vedrà impegnati laureandi del Corso di Architettura del Politecnico di Bari e studenti della Facoltà di Architettura della Atilim University di Ankara nella realizzazione di manufatti tradizionali e sperimentali in autocostruzione.
Dei 36 iscritti al concorso di progettazione, 24 sono turchi e 12 pugliesi.
L’amministrazione comunale, sensibilizzata dal consigliere Francesco Cuoccio, ha sposato l’iniziativa come modello innovativo di costruzione ecologica e solidale. Una sperimentazione pratica delle Linee Guida emanate in materia dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, con lo scopo di favorire il diritto alla casa attraverso l’autocostruzione e l’autorecupero, “particolari metodologie edificative di abitazioni nelle quali i protagonisti del processo costruttivo sono gli stessi futuri proprietari, cittadini italiani e stranieri, in convenzione con enti pubblici”. Nella pratica dell’autocostruzione – stabilisce il testo regionale – i futuri proprietari partecipano alla costruzione della loro casa con l’apporto del proprio lavoro che varia fino ad un massimo del 70% del processo costruttivo, con un ammontare stabilito di ore di lavoro prestate dal nucleo familiare per singolo alloggio. Gli autocostruttori lavorano sotto la guida di professionisti che nel corso dell’intero processo edificatorio garantiscono l’assistenza tecnica indispensabile, la qualità architettonica, la sostenibilità ambientale dell’intervento e il rispetto delle norme di sicurezza.
Il concetto di autocostruzione, che recupera consuetudini antichissime e promette interessanti sviluppi futuri, è al centro delle ricerche che da due anni stanno coinvolgendo alcuni docenti del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura del Politecnico di Bari, e in particolare il prof. Nicola Parisi.
Self made: fatto da solo. “Un concetto che è all'origine dell'architettura. Essa è l'atto elementare secondo il quale chiunque abbia una necessità abitativa auto promuove e conduce l’ideazione e la costruzione della stessa”, spiega Parisi. “L'autocostruzione in architettura oggi è una realtà di forte attualità: data la sua economicità, risponde alla crisi economica imperante; permette di trovare soluzioni abitative per ampie aree del nostro pianeta un tempo sottosviluppate; si concilia con una sensibilità nuova per una filosofia più equilibrata dell'atto costruttivo”.
Tre luoghi simbolo dell’architettura bitontina diventeranno i cantieri di tre differenti esperienze di autocostruzione.

Nell'atrio di Palazzo Rogadeo, alla biblioteca comunale, l'architetto Francesco Poli condurrà un gruppo di studenti alla scoperta del sistema di aste flessibili giuntate per la realizzazione di arredi urbani.
Nell'atrio San Nicola, in piazza Cattedrale, Gregoire Delau, maestro scalpellino della Mecastone, la Scuola Internazionale della Pietra delle Officine Culturali, guiderà la costruzione di archi a volta con il sistema alla saracena in laterizi e gesso.
E infine nel cortile del Palazzo di Città, lo stesso Nicola Parisi dirigerà la costruzione di prototipi per soluzioni abitative con il sistema a piccoli pezzi. "Tre cantieri sincronici, tre tradizioni a confronto - commenta - in cui i partecipanti potranno apprendere a progettare e costruire, forse, il futuro”.

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2 Commenti
il 03 luglio 2013 alle 19:12
DOMENICO SCELSI
forse non è proprio una novità da ..... ricerca universitaria; mi viene da pensare a quante case sono state costruite a Bitonto secondo la metodologia del self-made; ...... direttamente in proprio dal proprietario, senza alcuna impresa edile, senza alcun ingegnere o architetto, senza alcun permesso ............ solo che una volta si chiamava ABUSIVISMO !!!
il 03 luglio 2013 alle 13:06
piero P
addirittura avevamo un architetto visionario a Bitonto e ce ne siamo accorti solo ora, grazie a bitontolive....ma mi faccia il piacere
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