Iniziativa dell’assessorato comunale alla Pubblica istruzione e della cooperativa sociale Ulixes

“La stòrie de re Sande Mìidece” arriva sui banchi di scuola

Il fumetto edito da Quorum diventa strumento per apprendere la storia e il dialetto

Cultura
Bitonto mercoledì 17 dicembre 2014
di Mariella Vitucci
La copertina del fumetto
La copertina del fumetto © Quorum Editrice

“Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”, scriveva Indro Montanelli.

La riscoperta del dialetto come patrimonio immateriale di memoria, cultura e civiltà dei bitontini passa attraverso le 16 tavole del fumetto “La stòrie de re Sande Mìidece”. Frutto del lavoro di équipe degli autori Chiara Cannito e Antonio Sicolo (noti per numerosi progetti educativi rivolti alle scuole) e del fumettista Disney Beppe Sansone, sotto la guida esperta del professor Nicola Pice, l’opera è stata pubblicata dalla Quorum, impresa grafica barese che debutta come casa editrice proprio con questo volume.  
“La stòrie de re Sande Mìidece” è il secondo fumetto della collana ideata dall’attore e regista Vito Signorile e dal grafico editoriale Paolo Azzella, e incentrata sulla vita dei Santi. Il primo volume è dedicato a San Nicola di Bari.
La storia si apre con la processione dei Santi Medici a cui assistono il protagonista narratore (Vito Signorile) e i suoi nipotini. All’ombra dell’Obelisco il narratore, attraverso un flashback, porta il lettore nella Siria del IV secolo dopo Cristo, a cui risalgono i martiri e i primi miracoli dei Santi guaritori. I protagonisti si spostano poi nel centro antico di Bitonto, dove visitano la chiesa di San Giorgio che fu prima culla del culto dei Santi Cosma e Damiano, ricostruendo l’arrivo delle reliquie e il consolidarsi del culto nella nostra città. Poi si torna in Basilica, per osservare e commentare alcuni ex voto. Il racconto si chiude con il rientro dei Santi Medici in Basilica, a fine processione.
Un fumetto in doppia lingua (dialetto con traduzione in italiano a fronte), pensato a misura di ragazzo, che punta a far riscoprire il dialetto come base di approfondimenti etimologici e per un approccio storicistico e demologico alla lingua dei nostri avi.
In particolare, Chiara Cannito ha curato i testi in dialetto e i segni iconografici, mentre Antonio Sicolo ha ricostruito una mappa delle testimonianze artistiche del culto mediceo a Bitonto, che parte dalla chiesa di San Giorgio e arriva alla Basilica dei Santi Medici, passando attraverso le edicole votive, l’affresco di San Leucio ora nel Museo diocesano, la lastra lapidea con bassorilievo custodita nella Cripta della Basilica. Il professor Nicola Pice ha curato la supervisione del lavoro. L’attenzione ai particolari – frutto di una meticolosa ricerca iconografica – caratterizza i disegni, a partire dagli abiti dei Santi fino a dettagli storico artistici. 
Il valore storico e pedagogico del fumetto “La stòrie de re Sande Mìidece” è stato recepito dall’assessore alla Pubblica istruzione Vito Masciale, il quale ha voluto che venisse presentato a Palazzo di Città. Presentazione fissata per il prossimo 14 gennaio, alle 17.30, nella Sala degli Specchi. In quell’occasione, ad ogni scuola partecipante saranno consegnate cinque copie del “Lessico dialettale bitontino” pubblicato per iniziativa dello stesso assessorato comunale alla Pubblica Istruzione. Il “Lessico” – riveduto ed ampliato dal professor Pice sulla base dello scritto di Giacomo Saracino del 1957 – rappresenta uno strumento utile per la piena comprensione del fumetto sui Santi Medici e in generale per la riscoperta del nostro dialetto.  
Per iniziativa della cooperativa sociale Ulixes, il fumetto viene portato nelle scuole in questi giorni per farlo conoscere agli studenti delle quinte classi elementari e delle medie inferiori, non soltanto di Bitonto ma anche di altre tre città pugliesi dov’è fortemente radicato il culto dei Santi Medici: Conversano, Francavilla Fontana e Oria.

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