Politica

Elezioni 2012, il gran ballo delle indiscrezioni

Tanti i papabili candidati, ma non ci sono certezze

22/02/2012
di Pasquale Scivittaro


Foto: ©

Il valzer di nomi ed ipotesi attorno alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimo è appena cominciato.
Tutti al centro della sala, tutti in ballo, tutti protagonisti delle scelte di candidati e coalizioni.
Tutti sanno tutto ed il contrario di tutto e tutti sono pronti a spendersi per il salvatore della patria di turno.

Queste, certamente, saranno le giornate decisive per definire gli schieramenti politici e nessuno vuole farsi trovare impreparato e spiazzato.
Giusto, quindi, dare uno sguardo a ciò che sta succedendo e provare a capirci qualcosa in più. Con la consapevolezza che tutto può cambiare in un istante, perché fino a quando non arriva il crisma dell’ufficialità può succedere di tutto.

Prima di partire, il dato certo, l’unico fino ad ora, 22 febbraio 2012. Come spiegato in un articolo a parte, il Popolo della Libertà è pronto a scendere in campo con un suo candidato interno, giovane, professionista affermato, magari con un’esperienza amministrativa alle spalle.
Si allontanano in maniera forse decisiva le ipotesi di larghe intese col centrosinistra paventate da più parti. Resta da capire chi seguirà il Pdl nella campagna elettorale che sta per iniziare.

Poi, uno sguardo al primo cittadino uscente, Raffaele Valla. Pare che l’ex prefetto non abbia alcuna intenzione di sotterrare l’ascia di guerra e sia pronto a rituffarsi nella mischia, supportato da alcuni suoi fedelissimi seguaci. Qualora si riuscisse a mettere insieme almeno quattro liste, la sua ricandidatura potrebbe diventare realtà.

Al centro, invece, Labianca, De Santis, Lisi sembrano attendere le mosse altrui, non disdegnando sguardi ammiccanti verso il Partito Democratico (soprattutto l’ex assessore all’Urbanistica, leader dell’Udc).

Ed è proprio la “peskàra”, come sempre nella storia politica bitontina, il centro del piccolo microcosmo politico locale.
Colasanto, Procacci, Ricci, Sannicandro
. In rigoroso ordine alfabetico. Attorno a questi quattro nomi si gioca il futuro del Pd, diviso in mille rivoli e pensieri, e della coalizione di centrosinistra. Non si sfugge: qualora la candidatura fosse di matrice politica e partitica, come auspicano in molti, soprattutto i più “esperti”, la rosa si restringerebbe presumibilmente a questi quattro. E la scelta dell’uno o dell’altro potrebbe costringere gli scontenti ad emigrare verso altri lidi.

La matrice partitica certamente aiuterebbe non poco il Pd ad allargare l’alleanza a Socialisti, Laboratorio, Italia dei Valori, che parlano ormai ad una sola voce, e a Rifondazione Comunista e Sel. Senza dimenticare, come già menzionato, l’area centrista ancora in sospeso, e il movimento "Moderati e Popolari" che a livello regionale fa capo a Nicola Canonico, mentre in città è guidato da Silvano Intini.
Qualora, invece, si puntasse su una candidatura tecnica, le sorti della coalizione di centrosinistra "classica" sarebbero davvero incerte e potrebbe rispuntare l’idea della grande coalizione con il Pdl.

Giovedì sera, dopo la riunione del “tavolo di centrosinistra”, se ne potrebbe sapere di più.
Nell’incontro, i movimenti più piccoli chiederanno al “fratello maggiore” Pd di ufficializzare la propria posizione in merito a nomi e a scelte di coalizione. Comunque vada, però, la percezione è che ne vedremo delle belle in questi giorni, soprattutto all’interno del Partito Democratico.

Capitolo conclusivo dedicato alla società civile, che potrebbe davvero essere la sorpresa di questa tornata elettorale. Semplici cittadini, associazioni di volontariato, magari anche qualcuno tra i quaranta giovani bitontini del documento “Io non ci sto”, avrebbero voglia di provare a scendere in campo, al di là di ogni logica partitica, con una persona giovane e preparata, in grado di saper guidare una pubblica amministrazione.
Girano tanti nomi, e tra questi uno è il più suggestivo: Michele Abbaticchio, dirigente al Suap durante l’amministrazione Valla, l’uomo grazie al quale sono arrivati fondi esterni in questi anni, personalità capace di attirare su di sé le simpatie di molti, a prescindere dai colori politici di appartenza.

Staremo a vedere, comunque, come sarà districata la matassa e come sarà risolto il caos che regna adesso.
La musica, però, suona, il valzer è appena cominciato.

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