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Primo Piano

Politica Incredibile ma vero 23/09/2012

Il corsivo/L’ammissione che ti spiazza

I Consiglieri, all’unanimità: pessima l’immagine che stiamo dando di noi

Massima assise bitontina
il Consiglio Comunale Massima assise bitontina web

Nel marasma di parole, dati, numeri, calcoli, operazioni, percentuali, richiami, rimandi, cui ieri abbiamo assistito -in una seduta consiliare surreale, cominciata tardi, davanti a un pubblico paziente, in un clima a tratti incomprensibile e sfocato, una polveriera inesplosa, un campo minato da cui siamo (noi) usciti illesi- un dato, tra gli altri, sicuramente è emerso, con stupendo vigore: gli oratori hanno ammesso il discredito di cui si sono ricoperti nelle ultime settimane.

E non è un caso se questo elemento straordinario della politica bitontina (il discredito)  sia stato ricordato e dai consiglieri dell’opposizione e dagli uomini della maggioranza, impegnati a controbattere le accuse dei loro dirimpettai. Questi ultimi, a loro volta, tutti quanti in preda a una foga numerica, una trance calcolante e calcolatrice.

Hanno snocciolato una quantità impressionante di numeri, che a un tratto ha messo una gran paura addosso a tutti quanti: giornalisti, spettatori, uscieri, segretari, presidenti, compari, spasimanti e supporters. Tutti attenti a non farsi sfuggire la virgola dopo gli zeri, il dato del Comune x e il risparmio del valore y.

Una paura cui, probabilmente, non ha ceduto soltanto il  primo cittadino. Quel Michele Abbaticchio “discolo, sorridente e disarmante”, alto alto, magro magro, nel suo completo grigio canna di fucile leggermente sgualcito( segnale di una giornata intera passata tra le scartoffie di Palazzo Gentile), catapultandosi da una sala all’altra, tra una conferenza stampa (cordialmente richiesta e gentilmente offerta al Partito democratico)  e un Consiglio comunale.

Un Sindaco impegnato a carezzarsi pazientemente il volto, a stropicciarsi gli occhi e a ribadire, con la consueta, paziente pacatezza, che le ataviche paure della opposizione si disperdono come spettri al mattino di fronte all’evidenza di un risparmio garantito, nonostante il mantenimento delle quote nelle benedette Commissioni consigliari.

Ma alla fine, come per magia, non sono stati i dubbi a svanire. Né le paure dell’opposizione, e neanche il timore della maggioranza  di incorrere nella trappola mortale di un’impasse dolosa studiata a tavolino da quei “famigerati” della minoranza. No, non tutto questo è svanito. Come per incanto, dopo un’oretta di ping pong verbale, infatti,  a smaterializzarsi è stato soltanto il primo punto all’ordine del giorno.

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Commenti

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    giuseppina mangano il 23 settembre 2012 alle 14:00 La minoranza forse non ha ancora capito che le elezioni sono terminate e che è arrivato il momento di costruire le cose positive. Ma smettetela, quello che state facendo è degno di un bambino che ha perso il suo giocattolo e batte i suoi piedini a terra, unico risultato di fare innervosire i suoi genitori e di ottenere niente. Mostrate di essere adulti e degni della carica che avete.FINITELAaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!