Il teologo ha rappresentato l'arcidiocesi Bari-Bitonto

La Chiesa di Bitonto a Sofia

Nella capitale bulgara il professor Cannito ha portato in dono le sacre immagini votive dell’Immacolata Concezione e dei Santi Medici

Attualità
Bitonto lunedì 17 luglio 2017
di La Redazione
Cannito con monsignor Pecorari
Cannito con monsignor Pecorari © Facebook

La Chiesa di Bitonto a Sofia. A rappresentarla, nell’Ambasciata della Santa Sede, è stato il teologo bitontino Giuseppe Cannito, che ha portato nella capitale bulgara i saluti dell’arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto monsignor Francesco Cacucci, di monsignor Domenico Ciavarella vicario generale dell’arcidiocesi, e del vicario episcopale territoriale monsignor Alberto D’Urso, consegnando una lettera vidimata e protocollata dalla Curia vescovile.

Sabato 15 luglio il professore bitontino è stato accolto nell’Ambasciata della Santa Sede dal Nunzio apostolico della Chiesa cattolica bulgara monsignor Anselmo Guido Pecorari. Cannito ha firmato sul Registro degli illustri ospiti d’onore e ha visitato con stupore i luoghi religiosi nell’Ambasciata, tra cui primeggia la cappellina in stile bizantino. Ha portato in dono a monsignor Pecorari le sacre immagini votive dell’Immacolata Concezione, dei Santi Medici, un opuscolo dell’Oasi Santa Maria, centro diocesano di spiritualità e di cultura cristiana, ed un volume sull’episcopato di monsignor Aurelio Marena che fu promotore, ideatore e realizzatore della Basilica pontificia dei Santi Medici a Bitonto. Doni molto apprezzati dal Nunzio apostolico, che ha ricordato come «il culto della Madonna e dei Santi Cosma e Damiano è molto radicato in Bulgaria e accomuna la Chiesa ortodossa e quella cattolica. Le sacre immagini votive bitontine sono molto belle e il pregevole volume su monsignor Aurelio Marena merita di essere letto con calma, perché ho conosciuto il vescovo per le sue doti umane e teologiche. Un cordiale saluto alla città e alla Chiesa di Bitonto».

Cannito ha anche visitato la cattedrale cattolica di San Giuseppe, unica parrocchia di rito latino nella capitale bulgara, sotto la giurisdizione di monsignor Georgi Jvanov Jovcev vescovo della diocesi di Sofia-Filippoli. La cattedrale è situata nel centro della città e fa parte del singolare quadrilatero religioso ecumenico, con la cattedrale ortodossa Santa Nedelja, la moschea Banja Bashi e la sinagoga ebraica. La prima pietra della cattedrale cattolica fu posta personalmente nel 2002 da Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita in Bulgaria.

Mercoledì 13 luglio, dinanzi alla splendida cattedrale ortodossa di Alexander Neyski, unica al mondo, il teologo ha donato a Sua Beatitudine Antony, primate metropolita della Chiesa ortodossa di Bulgaria, le sacre immagini votive dell’Immacolata Concezione patrona di Bitonto (venerata nella nostra concattedrale, la cui comunità e arciconfraternita sono guidate da don Ciccio Acquafredda) e dei Santi Medici (venerati dai pellegrini cattolici e ortodossi, accolti nella basilica bitontina dal parroco rettore don Vito Piccinonna). Su invito del metropolita ortodosso, Giuseppe Cannito ha visitato il celeberrimo monastero ortodosso di San Giovanni da Rila risalente al X secolo, situato nei Balcani a circa 130 chilometri da Sofia, definito Patrimonio dell’Umanità Unesco, simbolo per eccellenza dell’ortodossia bulgara. «In esso – racconta il professor Cannito –si respira un’atmosfera mistica e spirituale. C’è da restare meravigliati di fronte alle effigi di cui è ricca la chiesa del monastero ortodosso, fra cui troneggiano Cristo Pantocratore, la beata Vergine Maria, san Giovanni, san Nicola e i santi Cosma e Damiano, anargiri per eccellenza».

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