Alla luce degli esiti delle analisi richieste dall’Asl

Scrapie, il sindaco ordina l’abbattimento di 250 pecore infette

Circa la metà del gregge, di proprietà dell’allevatore mariottano Domenico Sifanno, è risultato positivo al virus che colpisce il sistema nervoso degli ovini dopo i 3 anni di età

Attualità
Bitonto sabato 16 settembre 2017
di Annarita Cariello
Gregge di pecore
Gregge di pecore © n.c.

Abbattimento e distruzione di 250 ovini, risultati sensibili alla scrapie classica. Questo il contenuto dell’ordinanza numero 364, del 13 settembre scorso, a firma del sindaco Michele Abbaticchio, che ha il sapore di una sentenza di morte, non solo per le pecore infette dal virus, ma anche per il proprietario, l’allevatore mariottano Domenico Sifanno.

Una decisione, quella del primo cittadino, necessaria alla luce degli esiti relativi alle analisi effettuate dal Centro Nazionale di Referenza per lo studio e le ricerche sulle encefalopatie degli animali e neuropatologie comparate di Torino, su richiesta del Servizio Sanitario dell’Asl di Bari. Dalle analisi relative alla genotipizzazione, svolte lo scorso 28 giugno sui 562 campioni di sangue ovini presenti nell’allevamento, è emerso un focolaio di scrapie classica, che ha portato, dapprima, all’ordinanza di isolamento e sequestro. L’allarme è partito da un solo ovino del gregge, risultato positivo alla scrapie in occasione della macellazione, ma che ha fatto scattare le indagini dell’Asl e ha portato all’individuazione del focolaio in quasi la metà delle pecore sottoposte alle analisi che, potenzialmente, potrebbero trasmettere il virus ai figli.

Cosa è la scrapie

La scrapie è una malattia che colpisce pecore ed ovini, e si manifesta spontaneamente in animali con età superiore ai 3 anni. Simile al virus della mucca pazza, colpisce il sistema nervoso ha carattere degenerativo progressivo e una lunga incubazione. Tuttavia, non è dimostrata, sino ad oggi, la trasmissibilità all'uomo.

Non si conosce la modalità di trasmissione, ma si suppone avvenga per via orale e mediante le placente e gli ambienti contaminati, ovvero i pascoli dove le pecore hanno partorito. Gli animali colpiti dal virus si grattano fino a provocarsi ferite, perdono la lana, camminano in modo scoordinato, cadendo spesso e non riuscendo ad alzarsi. Possono anche riscontrarsi timore, aggressività, convulsioni.

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