Il resoconto

'Monumenti Aperti', successo per la prima edizione bitontina

Bilancio positivo per questa manifestazione che gli organizzatori sperano di trasformare in un appuntamento fisso annuale

Attualità
Bitonto lunedì 16 aprile 2018
di Mariagrazia Lamonaca
Alunni della scuola
Alunni della scuola "G. Caiati" impegnati nelle visite guidate al Belvedere © BitontoLive.it

Si è conclusa col segno più la prima edizione di "Monumenti Aperti", manifestazione nata nel 1997 grazie alla onlus sarda "Imago Mundi" e che arriva quest’anno per la prima volta in Puglia, a Bitonto. L'iniziativa ha coinvolto tutte le scuole primarie (classi quinte più una quarta della scuola Caiati) e secondarie di primo grado bitontine, per un totale di circa 600 alunni coinvolti, tra attività in classe e fuori classe.

Tanti eventi hanno animato le giornate di sabato e domenica, grazie al lavoro congiunto di alunni, docenti, associazioni. In piazza Cattedrale, gli alunni dell'IC "Cassano-De Renzio" hanno dato vita alla drammatizzazione del matematico bitontino Vitale Giordano, con figuranti in costume ed esecuzione di brani di musica barocca.

Su piazza XXVI maggio, luogo della storica battaglia del 1734, gli alunni della scuola media "Sylos" e delle quinte classi della scuola primaria "Don Milani" hanno condotto i visitatori in un viaggio alla scoperta di quel momento storico, mentre alcuni figuranti dell'Accademia della Battaglia e di Okiko The Drama Company hanno dato vita ad una rievocazione di alcuni momenti della battaglia.

Un altro evento molto originale si è svolto presso il "Belvedere", il cosiddetto "campo 500" dove, all'interno dei giardini della scuola primaria "G. Caiati", gli alunni della 4D e quelli delle quinte (5E del plesso di via Abbaticchio e 5C/5D di via Traetta) hanno messo su una performance di Street Art.

«Il progetto - hanno spiegato i docenti della Caiati ai nostri taccuini - ha come obiettivo primario la consapevolezza di quanto la nostra città, vista al di là delle mura, nasconda magnificenze visibili (la chiesa di San Francesco la Scarpa con il campanile, la parte superiore della facciata ed il cappellone cinquecentesco) e non (le case del centro storico, piazza Minerva, San Pietro in Vincoli)». Il primo gruppo di alunni della Caiati ha illustrato ai visitatori la parte visibile e non di Bitonto, mentre l'altro gruppo, dopo disposizione di cinque cavalletti e relative tele, come veri pittori “street artist” ha "ridisegnato" Bitonto così come la vedevano “al di qua” del panorama.

Un altro gruppo di piccoli ciceroni, appartenenti all'IC "don Tonino Bello" di Palombaio-Mariotto, erano presenti davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie, su via Palombaio. I ragazzi hanno illustrato la storia dell'antica chiesetta e i vari cambiamenti che l'hanno interessata grazie ad un modello tridimensionale.

Alla Chiesa dell'Annunziata, gli alunni dell'IC "Modugno-Rutigliano-Rogadeo" hanno accompagnato i visitatori alla scoperta delle meraviglie di questa chiesa barocca, tra cui alcuni splendidi affreschi di scuola napoletana. Ad illustrare le meraviglie di Porta Baresana e Piazza Cavour, invece, c'erano gli alunni dell'IC "Sacro Cuore" e del "Benjamin Franklin" che hanno tenuto visite guidate anche in inglese, francese e spagnolo.

Infine gli alunni delle quinte classi (sezioni B,C,D,E) del Circolo Didattico "N. Fornelli" hanno spiegato i tesori di piazza Aldo Moro e Corso Vittorio Emanuele, tra cui la chiesa di San Francesco da Paola e il monumento a Tommaso Traetta.

La giornata si è svolta nel migliore dei modi, come assicurato dagli organizzatori, che hanno calcolato un'affluenza di centinaia di visitatori, distribuiti tra le giornate di sabato e domenica. Bilancio positivo, dunque, per questa prima edizione di una manifestazione che gli organizzatori sperano di trasformare in un appuntamento fisso annuale, anche a Bitonto.

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