Progetto per le classi 4° e 5° elementare e 1° e 2° media

A scuola con la realtà aumentata, la “don Tonino Bello” sarà la prima ad adottarla nella didattica

L’istituto di Mariotto e Palombaio ha investito nell’acquisto di software innovativi per rendere più interessante ed efficiente l’apprendimento delle materie scientifiche

Attualità
Bitonto martedì 22 maggio 2018
di Annarita Cariello
L'utilizzo dei softwari digitali per spiegare l'alfabeto
L'utilizzo dei softwari digitali per spiegare l'alfabeto © BitontoLive.it

Scuola come sinonimo di avanguardia e sperimentazione. Questo l’obiettivo dell’istituto comprensivo “don Tonino Bello” di Mariotto e Palombaio e del team di docenti dell’innovazione, coordinato dalla dirigente scolastica Maria Rosaria Giannetto.

Con la legge 107 del 2015, infatti, è entrato in vigore il Piano Nazionale Scuola Digitale (detto PNSD) promosso dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca: un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, dove il digitale non sostituisce completamente gli altri strumenti didattici, ma offre opportunità diverse. Diventa facilitatore dell’apprendimento, modifica la metodologia, è interattivo.

La tecnologia, infatti, ha preso campo in tutti i settori della vita quotidiana, e anche la scuola deve adattare il suo passo a quello degli alunni. «Il compito della scuola di oggi è quello non di demonizzare le tecnologie, ma di educare gli studenti ad utilizzarle nel modo corretto e più costruttivo per loro», spiega a BitontoLive.it Ilaria De Chirico, docente ed animatrice digitale.

Grazie al suo impegno e a quello dell’intero corpo docenti, l’istituto comprensivo di Mariotto e Palombaio “don Tonino Bello” ha deciso di puntare proprio sull’utilizzo di nuove traiettorie di apprendimento come la “realtà aumentata” o realtà mediata dall’elaboratore, che permette di arricchire la percezione sensoriale attraverso informazioni, in genere elaborate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. In quest’ottica, la scuola delle frazioni sarà la prima in Italia ad adottare la realtà aumentata applicata alla didattica quotidiana mediante i “Libri didattici in realtà aumentata” distribuiti dalla start up “Lucana Sistemi”.

Non veri e propri libri, ma molto di più: sofware, comprensivi di app da scaricare sugli smartphone e tablet, che fungeranno da supporto per i docenti nell’insegnamento delle materie scientifiche, quali scienze, geografia, geometria. Grazie all’app, infatti, e al codice di ogni libro/software acquistato (si parla di poche centinaia di euro) il supporto cartaceo fungerà da base sulla quale apparirà l’immagine in 3D, insieme ai contenuti multimediali.

«Tutti noi riteniamo che sia un nostro dovere nonchè un diritto rispecchiare la dinamicità culturale e rispondere alle esigenze degli studenti padroneggiando una vasta gamma di strategie didattiche il più ampia possibile. Vengono scelti, con accortezza, corsi di formazione e aggiornamento per il personale e si propongono sfide didattiche per gli alunni attraverso la partecipazione a concorsi e gare al fine di ampliare ed arricchire il percorso formativo di ogni di loro», aggiunge ancora la professoressa De Chirico, in accordo con la preside Giannetto.

Questo è possibile grazie alle tecnologie messe a punto dalla Software House Lucana Sistemi, che ha lanciato per primo un progetto innovativo, completamente made in Italy: ARSchooInnovation, una innovativa applicazione dedicata alla didattica, che elabora oggetti grazie alla Realtà Aumentata, prsentata martedì 15 maggio proprio a Mariotto.

ARSchooInnovation nasce per far utilizzare ai nativi digitali – gli alunni di oggi - dispositivi mobili a scopo didattico. L’obiettivo, non è dunque quello di sostituire libri e antichi sistemi scolastici con la tecnologia, bensì quello di farli convivere, realizzando una loro concreta integrazione.

I supporti acquistati dalla “don Tonino Bello”, e che verranno sperimentati a partire dal prossimo anno scolastico, sono destinati all’insegnamento delle classi 4° e 5° elementare e 1° e 2° media. «Tuttavia non vogliamo fermarci qui: cercheremo di estendere la realtà aumentata a tutte le fasce d’età, come stiamo già facendo con i piccoli della scuola dell’infanzia attraverso l’utilizzo dell’alfabeto con card in 3D. E poi la nostra scuola offre ancora molto altro: progetti formativi pomeridiani di coding, attività di robotica, oltre a corsi di informatica, essendo diventati da poco centro Eipass», ha concluso la docente.



Lascia il tuo commento
commenti