L'anniversario

Cinquant'anni di "Centro Ricerche di Storia e Arte", i festeggiamenti

Riconfermato alla presidenza Stefano Milillo

Attualità
Bitonto mercoledì 13 giugno 2018
di La Redazione
Il grifo della Cattedrale di Bitonto, simbolo del Centro ricerche
Il grifo della Cattedrale di Bitonto, simbolo del Centro ricerche © n.c.

Aria di riconferme, con qualche novità, al Centro Ricerche di Storia e Arte bitontina. Il 22 aprile l'assemblea generale degli iscritti ha infatti provveduto a sostenere convintamente con una riconferma il presidente Stefano Milillo. Modifiche invece in merito alla composizione del direttivo della benemerita istituzione cittadina. Istituzione che tra il 2018 e il 2019 taglia con orgoglio il traguardo dei cinquant'anni sia per la propria nascita (era il 1968, infatti), sia per la prestigiosa rivista sua emanazione, Studi Bitontini (nata appunto nel 1969).

Ecco i componenti del direttivo, così come scelti dai soci: lo stesso Milillo, Nicola Pice, Chiara Cannito, Custode Silvio Fiorello, Sandro Carbone, Carmela Minenna, Vincenzo Parisi e Franco Stellacci.

Cooptati Enzo Robles, Liliana Tangorra, Nicola Piglionica. Confermato anche Marino Pagano, direttore responsabile di Studi Bitontini.

"Intendiamo affrontare questo ulteriore biennio con rinnovato impegno e con l’intento, senza presunzione, di voler creare le premesse del rilancio dell’associazione nell’ambito territoriale e regionale con forze più giovani che sappiano coniugare le finalità istituzionali del Centro con i nuovi tempi, le sue esigenze, le sue richieste, i nuovi modi di comunicare", così Stefano Milillo.

"Ricordo quanta strada è stata percorsa nella pluridecennale vita di questa Associazione: dai convegni che hanno interessato studi e ricerche su quasi tutti i secoli che ci hanno preceduto, alle mostre, a cominciare dal Romanico per finire all’Ottocento, agli studi e valorizzazione dei beni culturali della città, al restauro di monumenti (san Leucio vecchio, santa Caterina d’Alessandria, san Paolo, san Francesco della scarpa, san Giorgio), alla pubblicazione di ben 104 numeri di Studi Bitontini, alla costituzione di un Museo della civiltà contadina", rievoca il presidente.

"Un’infinità di iniziative - continua - che hanno avuto come risultato quello di creare una sensibilità collettiva, un’attenzione partecipata verso quello che è Bitonto nella sua storia, tradizione, cultura, monumenti. Ma il nostro intento è quello di ricordare per tramandare, passare il testimone a nuove generazioni, insomma intraprendere un cammino più spedito che veda coinvolti i tanti che in questi anni si sono affacciati alle nostre porte come soci e simpatizzanti e i tanti altri che ci conoscono poco e che certamente possono essere forze vive nella storia della nostra associazione".

La voglia di offrire nuove idee e rinnovato impulso da parte di tutti gli eletti nel nuovo consiglio direttivo incoraggia "a guidare ancora questa Associazione e a guardare con fiducia al suo futuro". Nei prossimi mesi, intanto, eventi a ricordo del cinquantenario, un grande convegno sul '900 bitontino (e non solo, per novembre), presentazioni di libri e tanti momenti di approfondimento culturale.

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