Igiene e ambiente

“La tua città è pulita?”, online il questionario creato da un bitontino

Vito D’Alessandro ha messo a disposizione uno strumento di indagine utile per la cittadinanza, per trovare soluzioni alla portata di tutti

Attualità
Bitonto venerdì 15 giugno 2018
di La Redazione
La schermata iniziale del sondaggio creato da Vito D'Alessandro
La schermata iniziale del sondaggio creato da Vito D'Alessandro © n.c.

Domande sul servizio di raccolta porta a porta, sulla pulizia delle strade e dei marciapiedi, e sulla percezione generale che ogni cittadino, di qualsiasi fascia d’età e ceto socio-economico, ha sulla città in cui vive. Ma anche richieste di maggiore chiarezza, informazioni puntuali sugli orari e i luoghi interessati dalle pulizie, proposte per una città più vivibile e sana.

Questo è il contenuto del sondaggio “La tua città è pulita? È il momento di dare il tuo contributo per migliorarla”, creato dal bitontino Vito D’Alessandro e online sulla piattaforma www.survio.com.

A spiegare le motivazioni di questa iniziativa è lo stesso creatore: «Tutto è cominciato con la mia “stupida” idea di approfondire la questione della raccolta rifiuti “porta a porta” della mia Città. Il mio obiettivo era cercare di trovare e proporre soluzioni affinché il servizio diventasse veramente efficiente ma allo stesso tempo fosse accettato da tutta la comunità, perché si sa che l’avvio del porta a porta in maniera “spinta” non è mai ben visto».

«Cosi, come farebbe qualsiasi esperto del settore o che comunque intenda capire come migliorare un servizio – spiega D’Alessandro - la mia prima iniziativa è stata quella di una richiesta agli uffici competenti dei dati aggregati dei questionari di valutazione sulla qualità dei servizi di igiene urbana della Città, questionario che normalmente veniva inviato in allegato all’avviso di pagamento della TARI ad ogni contribuente. Attraverso questi dati avrei potuto capire il livello di soddisfazione dei cittadini e soprattutto capire le esigenze che venivano rappresentate. L’ufficio competente dopo 30 giorni mi ha inviato i documenti richiesti e con stupore ho appreso che, per l’anno 2016, su 22.300 cittadini a cui è stato inviato il questionario solo 239 ne pervenuti. Ma ancora più sorprendente è che per l’anno 2017, l’ufficio mi ha comunicato che non è stato trasmesso ai cittadini contestualmente all’avviso TARI, come avvenuto nel 2016, ma è stato pubblicato sulla pagina principale del sito istituzionale del Comune di Bitonto, inserendo all’interno dell’avviso di pagamento TARI una comunicazione che mettesse a conoscenza i cittadini sulla possibilità di esprimere le proprie valutazioni. La scelta, effettuata per ovvie ragioni di risparmio carta e spese di spedizioni in realtà non è risultata favorevole poiché su circa 22.300 utenze sono pervenuti compilati solo 3 questionari».

«Con questa ultima comunicazione avevo perso le speranze di poter effettuare una prima analisi della soddisfazione dei cittadini e poter portare avanti il mio obiettivo di migliorare il servizio di igiene urbana.

Nei mesi scorsi ho partecipato a un evento nazionale chiamato Forum PA, un grande percorso collaborativo di costruzione dell’agenda dell’innovazione per affrontare le nuove avventure che la pubblica amministrazione si troverà ad affrontare. Chiamato ad aprire questa manifestazione con il keynote “Quale PA per quale Paese? Un' altra riforma o un cambio di paradigma?” è stato Stephen Goldsmith, uno dei massimi esperti mondiali in materia di pubblica amministrazione e nuovi modelli di government». L’intervento dello studioso americano e l’idea del “governo della rete” hanno aperto gli occhi al bitontino D’Alessandro, sempre più convinto dell’efficacia della concezione di «un’amministrazione e un governo locale che sappiano attivare e mettere a frutto l’interazione con i cittadini, che basandosi sull’open communication riescano a impostare priorità, decisioni e interventi recependo e mettendo in collegamento le informazioni che arrivano da una rete diffusa di sensori sparsi sul territorio (in una visione in cui i cittadini stessi diventano sensori, in quanto produttori di dati e informazioni)».

«Dopo la lectio magistralis dello studioso americano – racconta ancora il creatore del sondaggio -sono tornato a casa pieno di entusiasmo e con tanta voglia di conoscere, approfondire e studiare tutte le buone pratiche e le esperienze positive che molti esperti, come il prof. Goldsmith, attraverso pubblicazioni ed eventi mettono a disposizione di tutti i cittadini del mondo. Questo mio entusiasmo è sicuramente dovuto a una convinzione che noi giovani dobbiamo seriamente e sicuramente prendere in mano il futuro delle nostre città».

E conclude: «Tornando al questionario, pochi giorni dopo dall’evento a cui ho partecipato, attraverso i social ho visto tanti concittadini che segnalavano problemi circa il servizio di raccolta di rifiuti ingombranti, altri lamentavano della scarsa pulizia delle strade, della manutenzione del verde pubblico, del fenomeno di littering (abbandono rifiuti, ndr), delle deiezioni canine e della scarsa pulizia delle strade del Centro Antico. Cosi, pochi giorni fa, mi è arriva a casa per posta l’avviso di pagamento TARI con l’indicazione che il questionario era nuovamente sul sito del Comune e che quindi anche quest’anno, nonostante il cattivo risultato dell’anno precedente, non avevano ipotizzato nessun metodo alternativo o di facile accesso di customer satisfaction. Strumento che deve contribuire a definire nuove modalità d’erogazione dei servizi o interventi di miglioramento di quelli esistenti e a favorire il coinvolgimento e la partecipazione dell’utente».

Da qui la decisione di creare un sondaggio alla portata di tutti i cittadini, facile ed intuibile. Per partecipare all’iniziativa basta cliccare qui e rispondere alle domande che verranno fornite.

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