La storia

A 20 anni in diretta su Telebari: la cucina di Davide Barile col sogno degli Emirati

Il giovane cuoco bitontino, residente a Palombaio, è stato protagonista di alcune dirette facebook e televisive sul noto canale locale

Attualità
Bitonto domenica 12 agosto 2018
di Tommaso Cataldi
Davide Barile in diretta su Telebari
Davide Barile in diretta su Telebari © n.c.

Ha solo vent’anni ma tanta freschezza da mostrare, al punto che lavora già in un innovativo ristorante di Bari e, accanto allo chef Alessandro Pizzuto, è il volto di alcune dirette Facebook e televisive che parlano di ricette gastronomiche. Stiamo parlando di Davide Barile, un giovane aspirante chef che lavora al ristorante barese “Stammi bene” ed è stato protagonista di alcune dirette su Telebari.

Come descriveresti “Stammi bene” e come è nata l’opportunità di lavorare qui?

“Stammi bene” è il primo bar-ristorante con all’interno una cucina visiva e un mercato di prodotti bio, tipici del nostro territorio, a filiera corta, controllata e a chilometro zero. È importante precisare che i nostri prodotti rispettano la biodiversità e sono biodinamici, di alta qualità. Mi trovo qui per puro caso dal settembre dello scorso anno, dopo aver terminato la stagione estiva in Basilicata: inizialmente ero aiuto cuoco e poi sono diventato capo-partita dei primi piatti.

Come ti sei ritrovato a essere il volto di alcune dirette tv?

Le dirette Facebook e televisive, in onda su Telebari col titolo “Pillole di cucina”, nascono da un’idea di pubblicizzare il ristorante e consistono in 10 minuti durante i quali io, altri colleghi e lo chef Alessandro Pizzuto prepariamo diverse tipologie di ricette: io mi occupo di primi piatti. Ne abbiamo già fatte sei e riprenderemo con altre riprese a settembre.

Quale pensi possa essere il tuo futuro professionale?

Non penso di rimanere a “Stammi bene” a vita: io cerco di imparare il più possibile e quando non vedo ulteriori stimoli per rimanere in un contesto lavorativo, cerco di cambiare ambiente per avere maggiori possibilità di crescita. In questo lavoro conta l’esperienza, non si può rimanere fisso in un solo posto: cambiando metodi ed ambienti invece conosci nuove persone ed idee. Il mio sogno sarebbe lavorare in Spagna o negli Emirati Arabi. È certamente la mia ambizione ma ora è presto e rimango coi piedi per terra per imparare e crescere sempre di più.

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