I mandati d'arresto internazionali sono stati eseguiti all'alba dalla Polizia fra Bitonto, Bari, Modugno e Palo

Tre bitontini fra gli otto arrestati per gli assalti ai bancomat in Francia. Il video

Francesco Morrone, Francesca Ruggiero e Vincenzo Cozzella accusati di associazione per delinquere

Cronaca
Bitonto sabato 18 marzo 2017
di La Redazione

Assalti ai bancomat francesi, gli arresti della Polizia di Stato nel barese

Guarda il video
Cinque i colpi messi a segno in Francia tra fine 2014 e aprile 2016 © n.c.

Sono stati resi noti i nomi delle otto persone raggiunte all'alba di oggi da altrettanti mandati d’arresto europeo per aver partecipato ad un’associazione per delinquere finalizzata a compiere furti, in particolare assalti a sportelli bancomat, in territorio francese.

I tre bitontini sono Francesco Morrone di 43 anni, Francesca Ruggiero di 39 e Vincenzo Cozzella di 63.

Insieme a loro sono stati arrestati Luigi Leone, 25enne di Palo del Colle, Michele Priore 55enne di Modugno e tre baresi: Giuseppe Tarantino di 38 anni, Ciro Enzo Gregorio di 35 e il 40enne Roberto Piscopo.

Gli arresti sono stati eseguiti da agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari con l’ausilio dei poliziotti del Commissariato di Bitonto. Le otto persone arrestate saranno poste a disposizione del presidente della Corte d’Appello di Bari per il procedimento di convalida. Tutti, ad eccezione della donna, hanno precedenti di polizia anche specifici, alcuni anche per reati associativi.

Nei loro confronti la Gendarmerie di Lille (Francia), che ha svolto le indagini, ha raccolto concreti elementi in merito ad una serie di furti, consumati o tentati, a sportelli bancomat avvenuti in territorio d’Oltralpe tra novembre 2014 e maggio 2015, in particolare fra il 5 e 6 novembre 2014 a Laon, fra il 27 e 28 gennaio 2015 a Saint-Pathus; fra il 3 e 4 marzo 2015 a Witry les Reims; fra il 5 e 6 marzo 2015 a Bondoufle; fra il 26 e 27 aprile 2015 a Clécy.

 

Il modus operandi

La banda agiva sempre secondo lo stesso copione: un gruppo operativo composto da non meno di otto individui, travisati e in possesso di walkie talkie, di notte, dopo un accurato sopralluogo, disattivava le telecamere di sorveglianza presenti sul posto, utilizzando durante l’azione criminosa pale e piccono come attrezzi da scasso.

Ulteriori accertamenti da parte dei francesi, in raccordo operativo con questa Squadra Mobile, hanno consentito di rilevare che alcune utenze cellulari attivate al momento dei furti erano intestate a persone originarie della città e della provincia di Bari.

 

Le indagini

La gravità e la ripetitività degli episodi, che avevano generato rilevante allarme sociale in Francia, hanno indotto l’autorità giudiziaria francese a richiedere collaborazione e assistenza giudiziaria a quella italiana per concorrere all’identificazione degli altri componenti del gruppo. A tal fine il 14 luglio 2016 e il 20 gennaio scorso si sono tenute a L’Aia, nella sede di Eurojust, riunioni di coordinamento tra l'autorità giudiziaria italiana e quella francese del distretto di Lille, alla quale ha partecipato per la delegazione italiana dapprima un magistrato dell’Ufficio Gip del Tribunale di Bari, investito della rogatoria internazionale, poi un magistrato della Procura della Repubblica di Bari, oltre a personale della Squadra Mobile di Bari, per definire una strategia investigativa comune.

Gli ulteriori approfondimenti d’indagine – eseguiti anche in base alla rogatoria richiesta dall’autorità giudiziaria francese, le cui attività sono state svolte a Bari, hanno condotto all’emissione da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunal de Grande Istance di Lille, dei mandati d’arresto europeo eseguiti oggi.


 

Lascia il tuo commento
Le più commentate
Le più lette