Viaggio nell'inferno del sesso all'ombra dell'Astronave

Un 15enne bitontino fra i baby prostituti dello stadio San Nicola

Il ragazzino compare col volto oscurato nel servizio trasmesso ieri sera da Le Iene

Cronaca
Bitonto lunedì 20 marzo 2017
di Mariella Vitucci
Un frame del servizio trasmesso ieri sera
Un frame del servizio trasmesso ieri sera © Le Iene

Ha quindici anni e si vende per sesso. I clienti li incontra davanti allo stadio San Nicola di Bari, dove prostituzione e scambismo sono all'ordine del giorno. Un gigantesco mercato del sesso all'ombra dell'Astronave di Renzo Piano. Qui le "tariffe" partono da 10 euro e salgono a seconda delle prestazioni, soprattutto se i rapporti non sono protetti come vogliono molti clienti.

Il ragazzino col giubbotto rosso non dice il suo nome ma dichiara di essere di Bitonto. Ieri sera è comparso col volto oscurato, attorno al terzo minuto, nella galleria di prostituti – molti giovanissimi e alcuni minorenni – messa a nudo in un servizio choc trasmesso da Le Iene su Italia 1.

Ventritre minuti e mezzo dura il viaggio in questa periferia di Bari dove le auto sfilano in mezzo a ragazzi e bambini in vendita. C'è chi ha meno di dieci anni, alcuni arrivano dai campi rom ma ci sono anche ragazzini della zona con vite apparenentemente "normali", come il 15enne bitontino. 

Per loro aspettare il "cliente", salire in macchina per fare sesso e ricevere soldi in cambio è normale. «Da undici anni e mezzo vado con le persone, la vita è così» racconta un ragazzino all'inviato de Le Iene. Si stupisce quando gli dice che vuole solo parlare. È abituato ad altro, e lo riassume così: «Vai, scopiamo, vengo, lasciami, ciao ciao». Per pochi minuti o anche per ore, per una volta sola o per più volte, in auto o nel Parco dell'Amore lì vicino, dove con tre euro si compra la privacy di un garage con serranda, addirittura in albergo. Funziona così: il cliente passa, sceglie e compra.

Molti dei baby prostituti non vanno a scuola. Per loro il sesso a pagamento è un'alternativa all'elemosina e ai lavori da garzone. I soldi che guadagnano li spendono in vestiti, cibo e telefonino. E a casa tutti lo sanno, a cominciare dai genitori.

Le Iene hanno denunciato tutto ai Servizi sociali di zona, che sono subito intervenuti in un campo rom con le forze dell'ordine. Quei bambini di strada verranno portati in una casa protetta. Ma gli altri, quelli come il 15enne col giubbotto rosso che vive a Bitonto?

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