Contesto mafioso

Arrestati due bitontini per tentati omicidi

Entrambi gli episodi sono riconducibili a fatti avvenuti nel 2015, di cui uno presso il "luna park" durante la festa dei Santi Medici

Cronaca
Bitonto giovedì 07 dicembre 2017
di La Redazione
Una volante della Polizia
Una volante della Polizia © n. c.

Arrestati dalla Polizia di Stato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia Lorusso Nicola - classe 1997 - e Cassano Giuseppe Rocco – classe 1978 -, già detenuto per altra causa.

I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della commissione in Bitonto di due tentativi di omicidio e di porto illegale di armi da fuoco, con l’aggravante di aver commesso i reati con l’utilizzo del metodo mafioso.

Dalle indagini svolte in sinergia dalla Squadra mobile di Bari e dagli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, è emerso che Cassano Giuseppe Rocco, il 17 agosto 2015, aveva attentato alla vita di un bitontino noto alle forze dell’ordine, non esitando ad esplodere numerosi colpi d’arma da fuoco tra la gente all’indirizzo di quest’ultimo che, solo per un puro caso, scampava all’attentato mortale.

Il secondo episodio vede protagonista Lorusso Nicola che, il18 ottobre 2015, durante i festeggiamenti in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano, nei pressi del “luna park” affollato di gente, anch’egli non aveva esitato ad esplodere numerosi colpi d’arma da fuoco attentando alla vita di altro bitontino già noto alle forze dell’ordine. Nella circostanza, uno dei colpi esplosi aveva provocato anche il ferimento, fortunatamente lieve, di un passante. Solo il pronto intervento delle forze di Polizia presenti in loco aveva consentito di scongiurare un ben peggiore esito dell’evento criminoso che aveva creato non poco panico tra folla, messa in fuga dalla sparatoria. Per quest’ultimo episodio, ad agosto dello scorso anno, furono colpiti, da analogo provvedimento cautelare, tre noti alle forze dell’ordine del posto.

Le immediate indagini seguite agli eventi, in un clima omertoso per la pericolosità dei soggetti e le loro spiccate propensioni criminali, hanno permesso di fare luce sugli accadimenti attribuendo specifiche responsabilità agli autori di tali gravi fatti inquadrati in un più ampio contesto mafioso.
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