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Continuano serrati i controlli della Polizia, smantellata un’altra centrale dello spaccio

Gli agenti hanno fatto irruzione in uno stabile apparentemente abbandonato smantellando un’ulteriore base logistica di spaccio, operante nella cosiddetta area del “Ponte”, una delle tre aree di spaccio del centro storico bitontino

Cronaca
Bitonto sabato 13 gennaio 2018
di La Redazione
Il Commissariato di Polizia di Bitonto
Il Commissariato di Polizia di Bitonto © BitontoLive.it

Un arresto e il sequestro di oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina il risultato, nella giornata di ieri, dell’attività della Polizia di Stato che prosegue serrata a Bitonto, dopo che il Questore Carmine Esposito ha disposto l’esecuzione di servizi interforze ad “Alto Impatto” nei giorni successivi al grave fatto di sangue accaduto lo scorso 30 dicembre.

I poliziotti del Commissariato hanno fatto irruzione in uno stabile apparentemente abbandonato, smantellando un’ulteriore base logistica di spaccio, questa volta operante nella cosiddetta area del “Ponte”, una delle tre aree di spaccio del centro storico bitontino insieme a quella di Porta Robustina e di San Luca.

Gli uomini della Polizia di Stato, dopo aver circondato l’area nelle prime ore del mattino con l’ausilio del reparto Prevenzione Crimine ed aver sfondato la porta d’ingresso, hanno trovato all’interno una vera e propria “sala di controllo”, la terza riscontrata nel centro storico.

Proprio grazie all’ausilio delle telecamere di cui il posto era dotato, l’uomo all’interno, notato l’arrivo delle Forze dell’ordine, ha cercato di fuggire attraverso i tetti portando con se un borsone, dato che la zona era stata cinturata dai poliziotti.

Vistosi scoperto, ha cercato di disfarsi del borsone lanciandolo all’interno di un terrazzino adiacente, per poi rifugiarsi in un’attigua abitazione dove è stato prontamente raggiunto e bloccato.

Gli Agenti hanno recuperato il borsone anzidetto ed all’interno hanno rinvenuto circa mezzo chilogrammo di sostanza stupefacente già suddiviso in dosi e pronto alla vendita (marijuana grammi 324, hashish grammi 101, cocaina grammi 20,8)

All’interno dell’abitazione sono stati trovati un monitor da 40” su cui confluivano le riprese di 8 telecamere a colori, il cui raggio d’azione inquadrava parte della via Solferino, via Sant’Andrea, via Arco di Cristo, piazzetta Salluzzo, vico Annunziatella e via Germano, vie perimetrali la “piazza” di spaccio in parola.

L’arrestato, Michele Sabba, classe 94, pregiudicato, è stato condotto presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sempre nel corso delle attività di controllo in corso nella città, la Polizia di Stato, ha eseguito, negli ultimi giorni, circa 150 posti di controllo volti a presidiare il territorio, in cui sono stati identificate oltre 1300 persone, di cui circa 550 pregiudicati.

La prima attività su strada ha permesso di fermare 463 veicoli, procedendo al sequestro Amministrativo di circa 15 veicoli, contestando quasi 50 violazioni al codice della strada; inoltre sono stati ritirati altrettanti documenti di circolazione e rinvenuti 4 veicoli di provenienza furtiva; con il sistema Mercurio sono stati inoltre effettuati oltre 7000 controlli automatizzati.

Circa 50 le perquisizioni ad oggi eseguite tra quelle personali e domiciliari, sia alla ricerca di armi che di droga a carico di altrettanti pregiudicati, nell’ambito delle quali sono stati eseguiti svariati sequestri penali e contestate sanzioni amministrative per detenzione a fini personali di sostanze stupefacenti.

Nelle stesse circostanze, venivano sequestrati o rinvenuti 2 giubbotti antiproiettili di cui uno nell’abitazione di un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona e l’altro in una pertinenza di una abitazione in via Delle Martiri.

In una abitazione in via San Luca veniva rinvenuto del materiale esplodente confezionato in alcune bombe carta avvolte in cellophan, non classificate con la relativa denuncia del detentore.

Nell’abitazione di un pregiudicato veniva rinvenuta una pistola lanciarazzi che veniva sequestrata e l’uomo denunciato per detenzione illegale.

Nel borgo antico tre giovani alla vista della Polizia si davano a precipitosa fuga lanciando in aria delle banconote recuperate dagli Agenti che venivano sequestrate per un importo di 125 euro, sicuramente provento di attività illecita.

In via Isabella D’Aragona veniva fermato un altro giovane che alla vista della Polizia cercava di occultare sotto la giacca un borsello contenente all’interno 23 pacchetti di tabacchi esteri privi dei sigilli del Monopolio di Stato, lo stesso perquisito veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 cm dal che la sua denuncia.

Tra gli svariati denunciati in distinte occasioni due sorvegliati speciali, il primo perche si associava ad altro pregiudicato ed il secondo perché trovato in possesso di piccolo quantitativo di stupefacenti.

Altro pregiudicato non tollerando i controlli ingiuriava gli agenti e poneva in essere atti di oltraggio e resistenza dal che la relativa denuncia.

Sono stati controllati 24 esercizi pubblici, tra cui, in un circolo ricreativo veniva sequestrata sostanza stupefacente del tipo marijuana per circa 20 grammi, bilancino di precisione e semi per la coltivazione. Costanti inoltre i controlli nelle abitazione dei pregiudicati sottoposti a misure restrittive.

Sempre nell’ambito delle citate attività, un uomo, classe 74, è stato tratto in arresto e condotto presso la casa Circondariale ove dovrà scontare una pena di circa un anno e mezzo per alcuni furti eseguiti in autostrada.

Inoltre due minorenni venivano bloccate all’interno di un supermercato mentre tentavano di asportare alcune merci, e dopo le conseguenti identificazioni venivano denunciati e riaffidati agli esercenti la potestà.

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I commenti degli utenti
  • Francesco Liso ha scritto il 13 gennaio 2018 alle 18:58 :

    Un plauso alle forze dell'ordine che finalmente stanno ripulendo la nostra citta' da tanta tanta e ripeto tanta feccia. Spero che rimangano per molto tempo. Rispondi a Francesco Liso

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