Satira in punta di matita

Lo “sberleffo gentile” di Pierfrancesco Uva

Omaggio al vignettista bitontino sabato sera al Symposium

Cultura
Bitonto lunedì 20 marzo 2017
di Mariagrazia Lamonaca
Pierfrancesco Uva ospite al Symposium
Pierfrancesco Uva ospite al Symposium © BitontoLive.it

Da quando ha iniziato a comporre vignette, più di venticinque anni fa, Pierfrancesco Uva ne ha fatta di strada.

Nato a Bari nel 1970, scopre da giovanissimo l’attrazione per la grafica e l’illustrazione e riesce a fare di questa passione un mestiere. Ha svolto l’attività di grafico e vignettista satirico per diverse testate giornalistiche, sia locali che nazionali. Collabora inoltre attivamente come vignettista sul web per ridere.it (diretta da Jacopo Fo), nonsai.it, segnalidifumo.it, lsdmagazine, Radici future magazine e altri. Numerosi anche i premi vinti, tra cui il concorso nazionale "Indro" nel 2010, e poi finalista per l’Internazionale come miglior vignettista europeo. A novembre 2011 riceve il primo premio nazionale da Forattini, in occasione della sua ultima mostra “W l’Itaglia”, al Museo Bilotti di Roma. Ad ottobre 2015 viene premiato, in occasione del Festival Internazionale di Ferrara, come miglior vignettista europeo, premio speciale del pubblico. Ha anche pubblicato tre libri e ha partecipato in qualità di vignettista a diverse pubblicazioni.

Per omaggiare questo invidiabile percorso artistico, sabato sera nella sede del circolo culturale Symposium a Bitonto, è stata organizzata una serata in compagnia di Pierfrancesco Uva e delle sue vignette. A salutare il numeroso e divertito pubblico, la presidente di Symposium Mariolina Rutigliano e la professoressa Lizia De Leo, che segue da sempre Uva e che, dopo essere stata oggetto dei ritratti satirici di Pierfrancesco, ne ha a sua volta tracciato un ritratto.

«Per me parlare di Uva è davvero un onore. Tutti conosciamo il suo valore come grafico e vignettista ma io – ha dichiarato la professoressa De Leo – voglio aggiungere dettagli sulla sua personalità. Pierfrancesco ha studiato da architetto senza terminare gli studi ma nonostante questo (o forse proprio per questo) Bitonto può vantare un artista così geniale. Le sue vignette manifestano una satira ironica e intelligente. Nel panorama artistico bitontino, e non solo, Uva è una personalità interessante. Disegna, utilizzando l'arma dell'ironia, persone reali che vengono raccontate attraverso il suo inconfondibile segno grafico. Spesso sposta la sua attenzione su fatti nazionali ed internazionali ma alla fine torna sempre sulla sua "gens bituntina" (come recita il titolo della sua ultima mostra). Ogni soggetto ritratto racchiude una storia e Pier ne sa riconoscere tratti, tic, interessi e tutto ciò che le riguarda, enfatizzandone le peculiarità. Ecco perché mi piace definire il suo modo di disegnare uno "sberleffo gentile"».

Visibilmente contento di questa calorosa accoglienza, Pierfrancesco Uva ha raccontato un po' di sé: «Sono più di vent'anni ormai che compongo vignette. Ricordo ancora la prima vignetta che composi per il "daBitonto", quando ancora c'era il mitico Franco Amendolagine. La vignetta rappresentava un televisore con le braccia che teneva in mano un telecomando e "spegneva" il telespettatore. Il disegno piacque molto ad Amendolagine che lo pubblicò e così continuai la mia attività. La collaborazione forse più difficile è stata quella con "L'avanti" perché era un quotidiano e quindi richiedeva moltissimo impegno, ma per me è stata un'esperienza molto positiva. Per me la caricatura va oltre il ritratto perché non riprendo solo quello che è visibile a prima vista ma cerco di andare oltre evidenziando gli elementi nascosti».

L'ha spiegato attraverso una carrellata delle sue vignette più riuscite, che toccano gli argomenti più disparati: dalla crisi alla buona scuola, dalle Olimpiadi a Roma alle elezioni americane, passando per Renzi, Vendola, Berlusconi e tanti altri, senza mai tralasciare la cronaca locale, che rimane sempre il soggetto privilegiato dalla matita di Uva.

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