di La Redazione
Dalla Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto - Onlus” riceviamo e volentieri pubblichiamo.
"In relazione alla vicenda che ha visto tristemente protagonista il sig. Giuseppe Marzario nelle ultime cronache locali, la Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto - Onlus”, gratuitamente coinvolta da osservazioni e commenti anonimi, al solo fine di tutelare la propria immagine, nonché la dignità della storia del signor Marzario, intende
precisare i seguenti aspetti:
1) la Casa Alloggio “Raggio di Sole” ha accolto nel 2000 il signor Marzario, regolarmente autorizzato dalla ASL di competenza per la patologia da cui era affetto e per la situazione di abbandono nella quale versava.
La Casa Alloggio è luogo di cura, dove ciascun residente è preso in carico nella totalità della sua condizione.
Nessun ospite, né tantomeno il Marzario, ha mai versato la propria pensione alla struttura, essendo la stessa convenzionata con le ASL invianti.
Ciascun residente è quindi libero di disporre dei propri risparmi chiedendone al massimo la custodia temporanea per incapacità di gestione.
2) Durante la sua permanenza, quest’ultimo ha ricevuto ogni tipo di supporto (clinico, psicologico e sociale) al punto da recuperare una parziale autonomia psico-fisica che gli permettesse il reinserimento nel mondo esterno.
Nel 2003, nonostante il parere contrario di tutta l’equipe della Casa Alloggio, il sig. Marzario ha provato a vivere autonomamente per un breve periodo di tempo chiedendo e ottenendo, tuttavia, di rientrare dopo qualche settimana perché non in grado di gestire tale autonomia.
Nel 2009, poi, ha deciso di lasciare la Casa definitivamente nonostante i ripetuti colloqui effettuati con gli operatori, la psicologa, la psichiatra, il medico della struttura e il medico infettivologo di riferimento, al fine di farlo desistere da una scelta che ancora oggi si ritiene non idonea alle sue condizioni di salute.
3) La permanenza del Marzario, per nove anni, presso la Casa Alloggio ha favorito comunque la sua integrazione nel più ampio contesto della Comunità della Basilica-Santuario dei Santi Medici, generando concreti gesti di solidarietà, come per esempio la disponibilità da parte di un fedele laico della stessa, di un alloggio dignitoso, disponibilità successivamente revocata per un “grave atto” compiuto dallo stesso Marzario nei confronti dell’ospitante.
4) Appare quantomeno singolare che, nonostante il sostegno fornito dalla Fondazione al signor Marzario, anche successivamente all’uscita della Casa Alloggio (è stato ed è ancora ospite della nostra mensa e anche della Casa Alloggio durante le festività), solo oggi qualcuno si accorga di tali fragilità, avendo ignorato o peggio ancora isolato persone con problematiche similari a quella del signor Marzario, talvolta addirittura evitando di sedersi accanto per una chiacchierata.
Per questo la Fondazione “Opera Santi Medici”, impegnata da oltre 20 anni anche e non solo accanto ai malati di Aids, per amore della verità e senza ofanità, intende continuare sulla strada intrapresa della prossimità favorendo la reale integrazione delle persone “fragili” e certamente si augura che la “spiccata attenzione” dedicata in questi giorni al signor Marzario continuerà ad estendersi a tutte le persone che vivono ai margini, senza strumentalizzazioni o sterili polemiche come quelle apparse a commento degli articoli pubblicati sui siti locali di informazione che non sono coerenti con la verità dei fatti".