di La Redazione
La tregua non è durata che poche ore.
Alla buona nuova dell'arresto del boss Conte, immediatamente fa seguito, oggi, la notizia di ben due spratorie per le vie della nostra città.
Già, mentre fervono i preparativi per la grande festa religiosa e popolare dei due santi anargiri, Cosma e Damiano, di nuovo piovono piombo e sangue sull'asfalto. I particolari non sono ancora nitidi, però si sa che c'è stato uno scontro a fuoco nella zona di Via Berlinguer, nei pressi della Scuola Media "Rogadeo", per intenderci, e un altro, non nei dintorni di Piazza Caduti del Terrorismo, bensì su via Ugo La Malfa. Feriti nessuno.
Piuttosto si tratta di un regolamento di conti, tipico di una guerra fra clan. Ovverosia, prima una spedizione punitiva presso l'abitazione di un malavitoso. Il quale, scampato al trattamento privilegiato, immediatamente s'è messo sulle piste degli "amici" per fargliela pagare. Intimidazione o mira strabica (nove colpi di pistola scaricati su di una saracinesca), certo è che ufficialmente non è stato colito alcuno. Insomma, siamo davvero dinanzi a scene da Far West con inseguimenti feroci e spietati egolamenti di conti.
Ora, si prova una profonda tristezza dinanzi a questi tragici eventi. La sicurezza, nonostante gli iniziali sforzi fatti dalla nuova amministrazione - e, volendo, il vernacolo bitontino potrebbe suggerirci l'espressione "frusck d scopa nouv"... -, pare essere tornata un problema serio ed evidente. Grave.
L'impressione è che la mala pianta sia davvero impossibile raddrizzarla. Ogni tentativo di fronteggiare la delinquenza si rivela sempre vano.
Forse, prima o poi, bisognerà essere drastici...