La nota

«Basta con Abbaticchio e la sua visione “personalissima” della politica»

"Insieme per la Città" spiega le ragioni dell'addio alla coalizione che sostiene il sindaco alle prossime amministrative

Politica
Bitonto mercoledì 15 febbraio 2017
di La Redazione
Michele Daucelli © BitontoLive.it (Francesco Cuoccio)

Le ragioni di una scelta molto contestata – quella di abbandonare la coalizione che sostiene la ricandidatura di Michele Abbaticchio a sindaco di Bitonto – sono spiegate dal movimento "Insieme per la Città" in un comunicato che pubblichiamo, a firma della segreteria politica composta dall'assessore (dimissionario) Michele Daucelli e dai consiglieri Rino Ricatti e Michele Valeriano.

«Quando, ad ottobre dell’anno scorso, alcune liste civiche e movimenti politici decisero di sottoscrivere il patto fondativo della nascente coalizione a sostegno della ricandidatura del sindaco Abbaticchio, Sel e Progresso Democratico furono convinti assertori di quell’accordo. Un accordo – si legge nella nota – che si basava non solo su linee programmatiche e progetti largamente condivisi ma, soprattutto, su un’idea alta della politica, intesa come proficua operatività al servizio della città, nata dal confronto delle idee nel rispetto reciproco delle posizioni, delle idealità e dei ruoli. Un patto dettato dalla necessità di ribadire il profilo più nobile della politica, vista sì come necessaria sintesi di posizioni diverse ma rispettosa delle individualità e delle caratteristiche ideali di ognuno».

«Oggi – prosegue la nota – a distanza di quattro mesi da quell’incontro, “Insieme per la Città”, movimento politico nato dalla fusione dei rappresentanti di Sel e Progresso Democratico, si trova, suo malgrado, a dover registrare il venir meno dei principi di lealtà e rispetto tra partner, espressi in quell’assise fondativa».

«Un cambiamento di rotta – accusano Daucelli, Ricatti e Valeriano – di cui si è fatto “protagonista” il referente stesso della coalizione, il sindaco Abbaticchio, attraverso una serie di iniziative assolutamente arbitrarie, dettate da una visione “personalissima” della politica e dell’intendere il rapporto fiduciario con le forze a suo sostegno».

«Un atteggiamento, un modo di intendere la politica totalmente distante rispetto a quelle che erano le premesse, basate su una piena condivisione di strategie e obiettivi da raggiungere da parte di tutti i componenti della coalizione. Una modalità di esercitare il ruolo di rappresentante della coalizione che ci ha spinti a ritirare la nostra adesione al progetto politico iniziale, intraprendendo un percorso certamente complesso, difficile e impegnativo, rinunciando, tra l’altro, ad alcuni ruoli rilevanti acquisiti nell’ambito della maggioranza» è scritto nella nota.

«Questo gruppo politico ha rivendicato il diritto di esercitare, nell’ambito di programmi condivisi, la libertà di esprimere valutazioni originali ed eventuale dissenso senza doversi piegare a ricatti o minaccia alcuna, così come ha ritenuto giusto che le decisioni prese a maggioranza fossero rispettate e messe in atto senza alterarne l’esito finale e senza snaturarne la portata. La nostra ambizione – spiega "Insieme per la Città – è restituire alla città una stagione amministrativa che sia la sintesi delle migliori e più feconde energie, espressione di forze politiche, che abbiano, tuttavia, libera possibilità di espressione, fuori da schemi precostituiti e da volontà e desideri monopolistici ed egemonici da parte di chicchesia».

«L’adesione al progetto politico di centrosinistra (formato da Governare il Futuro, Laboratorio, Pd, Psi e Sinistra italiana, ndr) e la condivisione dello strumento delle primarie per l’individuazione del candidato sindaco – conclude la nota – sono la conseguenza logica di tale premessa, con l’obiettivo di ristabilire criteri di reale ed effettiva partecipazione democratica alla vita della città e di schietto confronto tra le forze chiamate a reggere le sorti della comunità».

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I commenti degli utenti
  • fra diavolo ha scritto il 15 febbraio 2017 alle 14:20 :

    Certo che pure il sindaco non è che sia proprio uno stinco di santo, qualche TIC lo possiede anche lui..... meditate gente, meditate. Rispondi a fra diavolo

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