Verso le amministrative dell'11 giugno

Campagna elettorale, la coalizione Abbaticchio sposa i 7 principi etici di Avviso Pubblico

E aderisce alla campagna "Riparte il futuro" di Libera e Gruppo Abele, invitando tutti gli altri candidati a fare lo stesso

Politica
Bitonto venerdì 21 aprile 2017
di La Redazione
La carta dei
La carta dei "7 princìpi" © Avviso Pubblico

La coalizione civica di centrosinistra che sostiene la ricandidatura a sindaco di Michele Abbaticchio (formata da Bitonto Solidale, Città Democratica, Iniziativa Democratica, Italia dei Valori, La Puglia in Più, Progetto Comune-Viviamo la Città, Rifondazione Comunista, Riformisti Cattolici e Popolari, Tra la Gente avanti con Abbaticchio, 70032 Città in Movimento) aderisce alla campagna "Riparte il futuro" lanciata da Libera e Gruppo Abele, e sposa i 7 principi etici di Avviso Pubblico.

«Aderire alla campagna “Riparte il futuro", promossa da Libera e il Gruppo Abele in collaborazione anche con Avviso Pubblico, è per noi un impegno preciso e vuole essere una proposta politica in vista della imminente campagna elettorale, unitamente alla sottoscrizione del Patto etico dei 7 princìpi promossi dallo stesso Avviso Pubblico per una politica credibile e responsabile» scrive in una nota la coalizione civica di centrosinistra, che invita «tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative, di qualsiasi appartenenza politica, a diventare Braccialetti Bianchi simbolo della campagna, e di dimostrare concretamente, a partire proprio dalla campagna elettorale, l’impegno a praticare, difendere e diffondere la buona politica unitamente all’impegno per la trasparenza, per la legalità e la lotta alla corruzione».

«Impegno, anche per quanto attiene i toni e i linguaggi da assumere, che spetta a tutti i cittadini e, in modo particolare, alle donne e agli uomini che si candidano ad amministrare la nostra comunità, e che saranno chiamati a ricoprire ruoli di responsabilità politiche e istituzionali verso la città. A tutti i candidati – conclude la nota auguriamo un ampio e costruttivo confronto sulle proposte, idee e progettualità contenute nei specifici programmi elettorali, nella direzione della serietà e del rispetto reciproco, e nell’interesse del bene comune dell’intera collettività».


I 7 princìpi del Patto etico di Avviso Pubblico (per una politica credibile e responsabile)

1 Legalità: mi impegno a rispettare rigorosamente i vincoli di legge che fissano un tetto massimo di spesa per la campagna elettorale.

2 Trasparenza: mi impegno a rendicontare pubblicamente le spese sostenute, permettendo di identificare con chiarezza e semplicità da dove provengano le risorse impiegate, se proprie o donate da altri soggetti.

3 Attenzione e Prudenza: mi impegno a rifiutare qualsiasi forma di sostegno o finanziamento che, per ammontare del contributo, o per identità dei donatori, possa prefigurare il rischio di un condizionamento della corretta azione amministrativa.

4 Responsabilità: mi impegno a rendere pubblici e consultabili online il mio curriculum, la mia condizione reddituale e patrimoniale, le situazioni di potenziale conflitto d'interesse in cui potrei trovarmi una volta eletto, eventuali procedimenti in corso e condanne subite.

5 Rispetto e Sobrietà: mi impegno ad osservare un comportamento consono al mio ruolo pubblico, tenendo atteggiamenti rispettosi delle idee e delle opinioni di tutti gli altri candidati e rappresentanti politici, pur nella normale conflittualità dialettica, favorendo la più ampia libertà di espressione, evitando toni e linguaggi contenenti messaggi offensivi, discriminatori, intimidatori e prevaricanti.

6 Etica: mi impegno, se eletto, a sottoscrivere e promuovere l'adozione, da parte dell'ente, di un codice etico comportamentale sul modello della Carta di Avviso Pubblico.

7 Contrasto alle mafie e alla corruzione: mi impegno ad inserire fra i punti qualificanti del mio programma elettorale il tema del contrasto alle organizzazioni mafiose e alla corruzione, anche ponendo in essere, qualora eletto, politiche per l'utilizzo sociale dei beni confiscati presenti sul territorio, e promuovendo l'adozione di misure di prevenzione della corruzione, da definire mediante strumenti di partecipazione civica.

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