La nota

Sanità, Damascelli: «Emiliano maschera la chiusura dei Ppi con una fumosa riorganizzazione del 118»

Il consigliere regionale di Forza Italia commenta l’audizione del direttore del Dipartimento Salute Riuscitti, oggi in Regione

Politica
Bitonto giovedì 14 giugno 2018
di La Redazione
Sanità
Sanità © n.d.

«Se si chiude un Punto di primo Intervento, la prima conseguenza è quella di ingolfare i pronto soccorso ospedalieri, che dovranno farsi carico di un surplus di lavoro tale che, per qualsiasi prestazione ed emergenza, un cittadino in codice bianco o verde sarà costretto ad interminabili attese. Il direttore del Dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, oggi in Commissione Sanità, ha ribadito che i Ppi saranno riconvertiti in postazioni medicalizzate fisse del 118. Dunque ho ritenuto di porgli una domanda semplice: in caso di chiamata per un soccorso, se l’ambulanza si muove per intervenire, in questa postazione fissa chi resterà? Mi è stato risposto che, in sostituzione dell’ambulanza chiamata, dovrebbe arrivarne un’altra. Sono rimasto molto perplesso, poiché non si comprende la logica di questo turn over fra ambulanze. Una risposta non convincente, che conferma il dubbio che nutriamo da tempo: in realtà, i Ppi sono stati condannati alla chiusura e le cosiddette riconversioni sono solo fumo negli occhi». Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, in una nota stampa.

«Peraltro – continua - che fine faranno le strutture dei Punti di primo intervento? Saranno smantellate oppure funzioneranno h12 o h24, a seconda dei casi? I cittadini non possono essere presi in giro dal Governo regionale su questa presunta riorganizzazione del servizio dell’emergenza. Chi ci sarà in queste postazioni fisse a prendere in carico gli utenti?».

E conclude: «Chiediamo che l’equipe medico-sanitaria resti a disposizione sempre, garantendo il servizio senza pericolose interruzioni, anche quando le ambulanze saranno impegnate altrove, in operazioni di soccorso».

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