Gli scatti non sono sempre in bianco e nero come dovrebbero, e si è perso lo scopo del challenge

#sfidaaccettata, da campagna sociale ad amarcord virale

Come una campagna di sensibilizzazione sul cancro è diventata una gigantesca fotogallery d'annata

Bitonto venerdì 17 marzo 2017
di Mariella Vitucci
#sfidaaccettata © n.c.

“Sfida accettata” è l'ultima mania che imperversa su Facebook, intasandolo di foto "datate". Non tutte in bianco e nero, come invece dovrebbero essere. Soprattutto gli utenti italiani del social network hanno infatti travisato lo scopo della sfida – nata in India l'estate scorsa per sensibilizzare sul cancro – facendone un autocompiaciuto amarcord.

E così in migliaia hanno rispolverato gli album di famiglia, pubblicando scatti che li ritraggono bambini o giovanissimi in bianco e nero o a colori, accompagnati dall’hashtag #sfidaaccettata. La campagna sociale è diventata insomma una gigantesca gallery di fotografie d'annata, versione vintage dei selfie.

La sfida era partita ad agosto 2016 con l'intento di sensibilizzare le persone sul cancro. Gli utenti di Facebook che sostituivano la propria foto del profilo con una in bianco e nero, avrebbero dovuto inviare a tutti coloro che cliccavano “mi piace” un messaggio privato, per spiegare lo scopo della campagna ed invitarli a fare lo stesso con la propria foto profilo.

Per la verità la deriva virale del challenge non riguarda solo il nostro Paese, ed era stata prevista assai prima che dilagasse. L'inglese Rebecca Wilkinson, 36enne madre di due bambini, la quale ha subito nel 2013 una doppia mastectomia per un cancro al seno, aveva scritto, profetica: «Tutta questa "campagna" va contro quelli che hanno un tumore. Non li aiuta, non hanno bisogno di selfie. Qualcuno ha deciso di iniziare una campagna virale su Facebook che non serve a ottenere un bel niente. Stanno usando il cancro solo per il gusto di far diventare virale qualcosa. Fermatevi!».

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