Il 13 luglio al Castello di Sannicandro

Un'ambientazione sveva per "L'ultima notte di Federico"

Nuova rappresentazione per il dramma storico a firma di Nicola Fiorino Tucci dell'Associazione Docenti Bitonto

Spettacolo
Bitonto mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
"L'ultima notte di Federico" © n. c.

Dopo la "prima" di Bitonto ad aprile al teatro Traetta, nuova rappresentazione per il dramma storico, a firma di Nicola Fiorino Tucci, "L'ultima notte di Frederico", dedicato alle finali e sofferte ore di vita del grande svevo. L'appuntamento è venerdì 13 luglio alle 20.30 in un castello a torto ancora poco noto (ma finalmente sempre più valorizzato) di Puglia: quello di Sannicandro di Bari.

«Siamo nella Terra di Capitanata, – raccontano gli organizzatori (l'Associazione Docenti Bitonto) - l'imperatore, da qualche giorno impegnato in estenuanti battute di caccia forse anche per dimenticare alcune recenti amarezze e sconfitte, sta per compiere 56 anni. Il suo fisico è forte e temprato eppure, all'improvviso, si ammala: febbre, dissenteria, svenimenti. Lo portano nella domus imperiale di castel di Fiorentino, a dieci chilometri da Lucera, città a lui cara. Qui morirà. Qui si inizierà a percepire una "strana" aria attorno a questa agonia e poi morte».

Diversi gli attori coinvolti in questa "avventura" tra teatro e storia. Sette i personaggi che accompagnano il sovrano negli ultimi momenti di vita, secondo la storia scritta dal docente Tucci, liberamente ispiratosi ai documenti giunti sino ai giorni nostri: Berardo di Castanea (Lillino Sannicandro), arcivescovo di Palermo; il suo maggiordomo Guido (Pasquale Mossa); la sua quarta moglie Bianca Lancia (Leda Iride); l’astrologo di corte mastro Teodoro (Antonio Adriani); Ciullo da Trani (Marino Pagano), intellettuale e poeta di corte; il medico Pietro Ispano (Mario Sicolo) e Manfredi (Dario Ricci).

Personaggi che si riuniscono a Castelfiorentino in attesa della morte del re, rivelando simpatie e rancori, veleni, sospetti che si rinfacciano l’un l’altro. Narratore-cronista e poi anche il monaco profeta Gioacchino da Fiore, Giuseppe Ricci. Dame: Letizia De Santis e Alessia R. Papappicco. Armigeri: Enrico Morea e Stefano d’Anna. Tecnico audio: Francesco Albergo. Trucco: Erica Gesualdo.

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