Come detto nel precedente articolo, il panorama Linux prevede un numero elevato di distribuzioni differenti. Negli ultimi anni, la distribuzione che ha mostrato la migliore crescita, in termini di funzionalità, versatilità e facilità d’uso è Ubuntu.
Infatti, essa è nata con il motto “linux for human beings” (linux per gli esseri umani), riuscendo a coniugare tutti i pregi derivanti dal kernel linux con una grafica accattivante e molto semplificata.
In particolare, esistono differenti versioni di Ubuntu, a seconda dell’interfaccia grafica (desktop manager) e dei software preinstallati:
• Ubuntu, l’originale, con desktop manager Gnome (molto simile all’interfaccia dei Mac) e i programmi base (firefox, editor immagini, calcolatrice, open office, riproduttore multimediale, ecc.);
• Kubuntu, con gli stessi programmi di Ubuntu, ma con desktop manager KDE (simile a Windows);
• Lubuntu e Xubuntu, destinate a computer più datati, meno esosi di risorse, le quali utilizzano come desktop manager Lxde e Xfce;
• Edubuntu, la quale presenta software didattici, adatta agli studenti ed ai docenti;
• Ubuntustudio, che incorpora programmi di grafica e di composizione audio avanzati;
• Ubuntu Server, destinata ad un utilizzo più complesso ed è priva di interfaccia grafica (si può utilizzare solamente il terminale, in stile MS-DOS).
Tutte queste versioni sono liberamente scaricabili (e, quindi, gratuite) attraverso il sito http://www.ubuntu.com : nel caso in cui non si ha una connessione ADSL o superiore, è possibile ordinare il CD-ROM o DVD direttamente dallo stesso sito web.
Durante la fase di installazione di questo sistema operativo, vi verrà chiesta la creazione di un account utente, in cui bisogna specificare obbligatoriamente una password, utile per effettuare modifiche sul sistema stesso: infatti, in Ubuntu occorre inserire tale password per l’installazione dei programmi, in modo quasi analogo a quanto avviene in Windows Vista o Seven, quando compare la finestra che richiede il consenso alle operazioni da effettuare.
I pregi di Ubuntu riguardano la stabilità complessiva del sistema, la sicurezza offerta (non esistono virus o programmi che possono recare danno al computer), la versatilità e l’integrazione della maggior parte dei driver già dalla prima installazione.
Di contro, si segnala la necessità di una connessione ad internet, utile al fine di scaricare i file per le impostazioni di lingua in italiano (purtroppo l’unica lingua disponibile all’avvio è l’inglese) e gli aggiornamenti di sistema, rilasciati costantemente ogni settimana dagli sviluppatori.
Infine, si ricorda il punto di forza di questa distribuzione linux rispetto alle altre esistenti: la presenza dell’Ubuntu Software Center fa sì che l’utente può accedere direttamente ad una sorgente di programmi davvero vasta (all’incirca 20-30 mila software), le cui installazioni sono a portata di click; questa sezione può esser paragonata, ad esempio, all’Apple Store disponibile per iPod, iPhone e iPad.