Stati infiammatori, meccanismi innati di difesa

L’infiammazione è la risposta iniziale alla maggior parte dei danni fisici e consiste in reazioni adattive o riparative: è fondamentalmente una risposta protettiva

Bitonto - lunedì 20 febbraio 2017
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L’infiammazione è un processo essenziale per la sopravvivenza, una complessa reazione del corpo in risposta a eventi dannosi, invasione di agenti infettivi, minacce da parte di antigeni o semplicemente insulti fisici, chimici, termici o traumatici. Essa costituisce la risposta iniziale alla maggior parte dei danni fisici e consiste in reazioni adattive o riparative: è fondamentalmente una risposta protettiva.

Tuttavia, se l’infiammazione non si esaurisce o comunque se i processi di riparazione non raggiungono l’obiettivo, possono verificarsi eccessivi danni tissutali con conseguente disfunzione di tessuti e organi. Il danno tissutale, causato da una lesione o dalla presenza di un agente patogeno, determina un’articolata sequenza di eventi che sono appunto complessivamente definiti risposta infiammatoria. I segni caratteristici sono: vasodilatazione (espansione dei vasi ematici per aumentare l’afflusso di sangue nell’area colpita); aumento della permeabilità vascolare per consentire alle componenti difensive di raggiungere la zona interessata; infiltrazione cellulare per chemiotassi; variazioni nel profilo biosintetico, metabolico e catabolico di molti organi; attivazione di cellule del sistema immunitario e di complessi enzimatici plasmatici.

Il grado con cui questi processi avvengono è proporzionale alla gravità e all’estensione del danno/infezione. Risposte a tale problematica possono essere ritrovate negli estratti naturali di harpagophytum procumbens. Come dimostrato dagli studi effettuati nelle università di Minufiya in Egitto e dalle commissioni di studio delle maggiori associazione di chiropratica nel mondo, è particolarmente indicato per alleviare i disturbi legati all’apparato scheletrico e muscolare, grazie all’azione degli alcaloidi gluicosidi, di cui l’arpagoside è il più importante dal punto di vista funzionale. Si ritiene che i benefici dell’harpagophytum procumbens derivino dalla sua attività sulle COX-2, isoforma di un enzima (ciclossigenasi) espressa solo in corso di infiammazione sotto lo stimolo di fattori mitogeni e citochine. È emerso inoltre che l’estratto di Harpagophytum Procumbens è sicuro e funzionale anche nei casi di dolori severi e persistenti di tipo radiale.


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