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di Giuseppe Urbano
Matteo Camasta e Dario Orlino si scambiano per due volte in qualche secondo la minuscola sfera allergica ai rimbalzi su un fazzoletto di due metri quadri in mattonelle liscissime.
Il doppio gesto tecnico-atletico è repentino, fluido, efficace, terribilmente efficace…
È la rete del 3-0 per la 2F, quella che spezza del tutto le già provate caviglie ai ragazzi di “Ciardi Arredamenti”.
Ma l’opera da incorniciare non si esaurisce con l’estetica sublime dell’acuto firmato dal minore degli Orlino in campo: i numerosi giovinazzesi presenti sugli “spaltini” dell’Immacolata (in teoria un po’ abbattuti per la terza sberla beccata in pieno viso dai loro tramortiti concittadini) cominciano ad applaudire sinceri, divertiti, qualcuno abbozza addirittura una mini standing ovation.
L’assoluta sportività ed il palato fino per la pratica del calcio a 5 degli abitanti di questa amena, vicina località balneare sono stati, ancora una volta, confermati.
Esemplari come e più delle superbe giocate d’insieme servite ieri sera dai condottieri di Nicola Fiore, a detta di molti, alla loro migliore prestazione fin qui nel torneo.
È questa la sintesi estrema di una riuscitissima serata di sport&festa.
La cronaca calcistica, invece, si snoda in un’ora scarsa di partita quasi perfetta della 2F.
“Quasi” non per colpa di sbavature rilevanti nelle performance individuali o di squadra, ma più semplicemente perché la perfezione mai potrà addirsi al protagonista di qualsiasi atto sportivo: l’essere umano.
Il tabellino racconta di un 4-0 finale onesto, frutto di un primo tempo ordinato e molto equilibrato, condotto a bordo rettangolo senza eccessi con l’infido risultato di 1-0 (obliterazione del solito Nino Annese su assistenza al bacio di un sontuoso, elegante come sempre, Camasta).
La seconda frazione di gioco è stata poi indirizzata in maniera irreversibile dal nervosismo dei pur bravi padroni di casa, “distratti” da alcune - a loro dire - errate decisioni arbitrali, e dal mix classe-cinismo nelle ripartenze del quintetto bitontino.
Alessio Orlino ha raddoppiato ispirato dal triplice assist-man di serata Camasta (sempre più amaro rimpianto per il nostrano calcio lungodegente…), il terzo gol è già storia, mentre la chiosa è spettata al “vecchio”, inossidabile ed incontentabile killer Germano, lesto a giustiziare una palla già condannata a finire in rete da un travolgente Dario Orlino.
Quattro marcature diverse, negli autori e nello stile: un’ulteriore dimostrazione d’armonia da parte di questa silenziosa orchestra pedatoria.
La sicurezza tra i pali trasmessa dalle frequenze dello spilungone Martucci e la versatilità del gentiluomo ritardatario (giustificato) Verriello hanno completato l’eccellente opera andata in scena ieri sera a Giovinazzo.
L’ultimo, più atteso, atto? Questa sera, mercoledì 21 luglio ore 21 presso l’accogliente Parrocchia dell’Immacolata, contro la corazzata di qualità “R Team”, la quale ha travolto 5-1 i quotatissimi atleti del “Ragno d’Oro” nella seconda semifinale, lanciando sessanta minuti dopo il trionfo della 2F, un avviso pesante come un meteorite e giunto dritto alla contigua Bitonto.
La grande sfida è già iniziata.
Urge, quindi, il nostro caldo supporto.
E che vinca il migliore!