Festa dello sport e dell'integrazione, suggellata dalla danza indiana dei ragazzi dell'Onda Perfetta

Festa per l’inaugurazione del campetto a 5 al Tennis Club

Ieri la parola “disabilità” era soltanto un vocabolo rimasto in un dizionario chiuso. Tutti hanno corso, riso ed esultato alla stessa maniera

Attualità
Bitonto lunedì 07 aprile 2014
di Danilo Cappiello
Danza indiana sul nuovo campetto del Tennis Club
Danza indiana sul nuovo campetto del Tennis Club © BitontoLive.it

Ci sono strade difficili da percorre, dove la meta sembra sempre più lontana, le condizioni climatiche per viaggiare pessime e l’umore dei più neri. Ma se prendiamo le distanze da pregiudizi, paure e discriminazioni, d’improvviso ci accorgeremmo che quelle strade in realtà le stiamo percorrendo già, col sole in faccia e il buonumore, e che la meta forse l'abbiamo già raggiunto. Questo è successo ieri mattina, in occasione dell’inaugurazione del campetto 5 e 5 del circolo tennis. Bastava guardare la felicità, la voglia di divertirsi e di stare insieme dei ragazzi affetti da disabilità. Non c’erano barriere, non c’erano differenze. Ieri la parola “disabilità” era soltanto un vocabolo rimasto in un dizionario chiuso. Tutti hanno corso, riso ed esultato aella stessa maniera.
Si è respirato un clima di grande entusiasmo. Dopo il taglio ufficiale del nastro, e i commenti del presidente del Tennis Club Domenico Sannicandro, del sindaco Michele Abbaticchio e dell’assessore allo sport Domenico Nacci, il campo è stato benedetto da monsignor Cristoforo Palmieri, vescovo di Rreshen. Dopo le formalità di rito, è scattata la festa per tutti i ragazzi delle associazioni partecipanti, tra cui “L’Onda perfetta”, “L’anatroccolo” e la polisportiva Elos. Presenti anche l’Asd Omina associazione culturale e musicale, la Croce Rossa Italiana, il medico dello sport Graziello Schiraldi, e il coordinatore del Comitato Paralimpico Scuola Puglia, Vito Sasanelli. Proprio quest'ultimo ha voluto ribadire l’intenzione della propria associazione di seguire i ragazzi quasi nell’arco dell’intera giornata e non solo nelle cinque ore scolastiche: «Benché stiamo facendo cose grandissime, ad oggi dobbiamo confrontarci ancora con un problema da non sottovalutare, ossia quello di riuscire a dare continuità al lavoro che si limita alle cinque ore scolastiche. Per questo speriamo che attraverso lo sport  questo problema venga superato».

L’inaugurazione di ieri, però, non ha posto l’attenzione solo sui ragazzi disabili, ma anche sullo scambio culturale e sull’integrazione con le popolazioni immigrate a Bitonto. L’associazione “L’Onda perfetta” ha scelto di esibirsi in una danza locale indiana proprio per far conoscere a tutti la cultura del suo paese, come ci ha spiegato la presidentessa dell’associazione Parashqevi Capo: «Oggi si è deciso di portare una danza locale, per promuovere il nostro obiettivo primario e cioè far conoscere a tutti qual è la nostra cultura, e anche le altre culture straniere. Per fare tutto ciò abbiamo pensato che il modo migliore fosse passare attraverso lo sport e la musica. L’integrazione in una nuova vita per alcuni di questi ragazzi non è stata affatto cosa semplice, perché erano privi di qualsiasi aiuto e assistenza. Poi però, per fortuna, siamo riusciti ad assisterli, aiutandoli ad integrarsi, passando soprattutto attraverso un percorso scolastico che ha permesso loro di conoscere la lingua italiana e di inserirsi al meglio nei rapporti umani».

Chi ha voluto ribadire ancora una volta la fierezza per quanto si sta facendo e per quanto ancora si farà è stato il sindaco Michele Abbaticchio, che in un post sul suo profilo facebook ha scritto: «Stamane inaugurazione del nuovo campetto a 5 presso lo storico Circolo Tennis di Bitonto, ideale preludio alle prossime aperture di nuovi impianti sportivi comunali nel 2014. Il ciclodromo, il nuovo campo da basket presso la zona 167, il centro polifunzionale sportivo nei pressi della piscina comunale stano arrivando per una Comunità più a misura d'uomo»

 

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