Festival della poesia di strada

Nicola Abbondanza presenta "Le corti dei miracoli"

Intervista al presidente del Cenacolo dei poeti, l'associazione che da quattro anni cura l'organizzazione del festival nel centro antico

Cultura
Bitonto venerdì 26 agosto 2016
di Mariagrazia Lamonaca
Poesia al Torrione Angioino
Poesia al Torrione Angioino © Cenacolo dei Poeti

Si è fatto attendere più del solito, quest'anno, il festival della poesia di strada Le corti dei miracoli, organizzato dall'associazione Cenacolo dei poeti. Era previsto infatti per il 6 agosto, ma i capricci di Giove Pluvio, che ha deciso di scatenare violenti temporali sulla Puglia proprio quel giorno, hanno costretto gli organizzatori a rimandarlo al 28 agosto.

Così domenica si potrà finalmente assistere alla quarta edizione del festival, che si annuncia ricca di sorprese e novità. Le anticipa a BitontoLive l'ideatore e organizzatore del festival, Nicola Abbondanza, che è anche presidente del Cenacolo dei poeti.

Dopo tre edizioni, e con la quarta alle porte, può fare un bilancio di questo festival? Quali obiettivi si era posto? È riuscito a realizzarli?

«Sono molto soddisfatto di essere finalmente riuscito, con questa quarta edizione, ad includere nel percorso piazza Accademia degli Infiammati, un obiettivo che mi posi fin da quando l'assessore Mangini e il sindaco Abbaticchio mi “affidarono” le corti di via Amedeo. Pensai subito che si potesse creare un corso, un passeggio, che da via Amedeo portasse a largo Caldarola, dove c'è un'antica torre a base quadrata del complesso murario. Un percorso che intercetta vari beni culturali, come la chiesetta di san Rocco, la chiesa di santa Caterina d’Alessandria, il monastero delle Vergini. In questa maniera ho inteso partecipare al processo di rivitalizzazione del centro storico attuato in questi anni dall'amministrazione, occupandomi, con le mie modeste forze e con l'aiuto di tanti amici, del tratto che mi è stato affidato. Devo dire che in questi quattro anni via Amedeo, una via senz'altro già bella e abitata da belle persone, che hanno accolto con entusiasmo il festival e la sua azione di rivitalizzazione urbana, plasmandolo a propria immagine, è diventata un vero corso, con tanti bar e locali».

Il suo prossimo obiettivo?

«Ora la mia sfida personale è spingere la folla, che da largo Gramsci scende in piazza Cattedrale, a proseguire dritto lungo via san Rocco per raggiungere piazza Accademia degli Infiammati, dove si esibirà un veterano del festival, il poeta e comico barese Gigi De Santis, conosciuto grazie al nostro "ambasciatore" Nicola Maselli, raffinato poeta barese che definisce Bitonto la “capitale della cultura”, a scapito di Bari. Mi auguro che la "passeggiata" sia affollata, in modo da riscoprire la cosiddetta "Sant'alòue" (corte sant'Eligio, in cui vi era la chiesetta dell'omonimo santo): i residenti ci dicono che si tratta del primissimo evento pubblico (a parte la processione di san Michele e la via Crucis), che si tiene in quella bellissima piazzetta. Che sia vero o meno, indica l'entusiasmo dei residenti per un evento sicuramente popolare ma non propriamente da discoteca. Ritengo che partecipare ai processi di rivitalizzazione del centro storico perseguiti dall'amministrazione sia il modo più valido di partecipare alla rete dei festival e alla BitontoEstate. Quindi posso dirmi soddisfatto per aver portato a termine una “mission”, e lo sarò ancor di più quando vedrò le folle dirigersi nella piazza dedicata ai "cenacolari" dell'epoca, che si trova lì perché attigua a via Carafa, il vescovo che proteggeva gli Infiammati».

Le corti dei miracoli è stato definito un festival "democratico". Perché?

«Penso perché lascio libertà di organizzazione, che mi costa molto, soprattutto per i tanti musicisti e ballerini e teatranti a cui devo dire di no, per lasciare il primato a chi scrive. Cerco di coinvolgere chi scrive da sempre e con cognizione, a chi si improvvisa, con la speranza che si approfitti per poi studiare ed elevarsi. Però  ammetto di detestare chi scrive "considerazioni" spacciandole per versi liberi. Ammiro invece lo sforzo di chi pesa le parole e soprattutto associa il senso alla musicalità del verso. Grazie a Francesco Salamina, che io considero l'unico poeta recitante, oltre che grande attore e scrittore, ho conosciuto le sfumature della declamazione poetica, e penso che i poeti, quando studiano la declamazione, siano più capaci degli attori a "penetrare" la sensibilità di chi ha scritto. Non dimentichiamo mai che un tempo la poesia era esclusivamente orale e accompagnata dalla lira o dalla cetra. Comunque, portare la poesia declamata  in strada, sperando di non dissacrarne la fruizione, rischiando di accostare il poeta “navigato” con chi si improvvisa, è sicuramente un'operazione rischiosa. Ma vedere che addirittura la Regione Puglia ha copiato il nostro format, vedere che i partecipanti “di spessore” esportano il format in altre città, mi fa pensare che forse qualche contenuto passa».

Ci saranno novità in questa quarta edizione?

«Oltre alla novità di piazza Accademia degli Infiammati, questa quarta edizione ha visto un’altra importante novità: il Poetry movie award (premio ad una produzione cinematografica incentrata sulla poesia, assegnato alla regista Lucilla Colonna per "Festina lente"), un'altra idea avuta "fiutando" l'aria: se il sindaco Abbaticchio firma protocolli d'intesa con Cinecittà, io mi faccio "braccio operativo e operoso", quasi una forma di attuazione del programma. Ora sogno che il festival proceda autonomamente e approfitto per ringraziare tutti i collaboratori che spingo "democraticamente" a prendere le redini della manifestazione. Ringrazio anche tutti i residenti e gli esercenti di via Amedeo, tutti i poeti, tutti i tecnici e tutti i giornalisti, e BitontoLive in particolare per le video interviste "Aspettando Le corti dei miracoli"».

Il programma del festival

ore 18.30 sulla balconata del Torrione Angioino si terrà l’estemporanea d’arte a cura di MariArte e reading poetici a cura di Okiko Drama Company..

ore 20 a Porta Baresana verranno accolti i visitatori e i vari poeti interessati a partecipare al festival. Al termine i poeti verranno condotti alle rispettive postazioni.

ore 21 trasferimento dei poeti nelle varie postazioni. Il percorso comprende corti e piazzette di via Amedeo, via San Rocco, via Oronzo Martucci, via Carafa e piazza Accademia degli Infiammati.

Le postazioni che ospiteranno gli eventi a partire dalle 21

Corte Giovanni De Ferraris “Le Corti delle Muse” reading poetico e musicale – conduttori Carmelo Bacco in collaborazione con Cristiana Francesca Toscano.

Vico Spoto e vico Abaticchio: “Il vico dell’Amore” reading poetico – conduttrice Catia Rossiello.

Largo Donadio (Arco Pinto) reading poetico – conduttori Mariella Cuoccio e Feliciano Lorusso.

Piazza Cattedrale spettacolo di Res Ludica (Gaetano Napoli).

Chiesa di santa Caterina d’Alessandria reading poetico – conduttrice Cettina Fazio Bonina.

Piazza Accademia degli Infiammati spettacolo a cura di Gigi Desantis e Folkemigra.

Terrazza del Torrione "Perle di poesia nello scrigno dell'anima", poesie di Carla Abbaticchio. Attrice Romina Centrone.

Lascia il tuo commento
commenti