Il ricordo

Ciao Tonino! Palombaio perde un pilastro del volontariato vero e puro

Presenza fissa in parrocchia, ideatore di molte iniziative comunitarie, sempre disponibile, è stato fra i promotori del presepe vivente e tra i soci fondatori dell’associazione Anspi

Attualità
Bitonto lunedì 04 gennaio 2021
di Tommaso Cataldi
Tonino Lonardelli al centro della foto
Tonino Lonardelli al centro della foto © BitontoLive.it

Per tutti era semplicemente Tonino, talvolta accompagnato dai soprannomi “ù mèstaridde” o “ù postine” per via del mestiere di portalettere.

Palombaio perde Antonio Lonardelli, uno dei suoi pilastri del volontariato vero e puro. Un uomo che ha sempre dedicato gratuitamente e senza pensarci due volte tutto il proprio tempo libero alle numerose attività svolte in parrocchia, o da lui stesso ideate.

Se n’è andato in silenzio, Tonino, senza far rumore, come suo solito, lui che preferiva i fatti alle chiacchiere improduttive.

I palmaristi – e non solo – ricorderanno sempre Tonino per essere stato, quasi quarant’anni fa,  tra i promotori del presepe vivente che è diventato l’orgoglio della frazione e meta fissa per i visitatori da tutta la provincia di Bari.

Era sempre pronto coi suoi attrezzi per puntellare qualche capanna o per riparare una staccionata malconcia. È stato anche fautore di tante sagre e iniziative comunitarie in piazza Milite Ignoto, ha fatto anche più volte parte del Comitato Feste Patronali in onore di Maria Santissima Immacolata, a cui era molto devoto. E come dimenticare che, nel lontano 1986, è stato tra i soci fondatori dell’associazione Anspi, divenuta oggi punto di riferimento per le attività socio culturali di Palombaio. A chi rivolgersi in parrocchia quando si doveva riparare qualcosa in extremis, se non a Tonino? E mentre lavorava era capace di snocciolare ai più giovani, che timidamente si affacciavano al mondo del volontariato, aneddoti del passato che era impossibile non restare ad ascoltare.

E a Tonino, ogni anno, toccava anche il compito di accendere il braciere da cui proveniva il fuoco per il cero della notte di Pasqua: un “rito” che cominciava due ore prima della Messa del Sabato Santo, perché “il fuoco – spiegava – deve accendersi lentamente, così si formano i carboni che il sacerdote utilizzerà durante la Messa”.

Numerosissimi sono stati i messaggi di cordoglio postati sulla pagina facebook della Parrocchia Maria Santissima Immacolata di Palombaio, in tanti ricordano con affetto i momenti passati assieme a Tonino.

Se n’è andato un uomo di un’altra epoca, con valori veri e sinceri. A Palombaio si sentirà la tua mancanza.

Ciao Tonino!

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I commenti degli utenti
  • Colasanto Angelo Domenico ha scritto il 04 gennaio 2021 alle 11:41 :

    Addio Tonino, che la terra ti sia leggera. Rimarrai sempre nel mio cuore e nella mia mente. Rispondi a Colasanto Angelo Domenico