Agricoltura

Xyella, Sicolo: “Subito tavolo operativo per bloccare avanzata verso Bari”

Appello alle istituzioni regionali e comunali per sensibilizzare gli agricoltori ad intervenire sui terreni entro il 30 aprile

Attualità
Bitonto martedì 23 febbraio 2021
di La Redazione
Ulivi bruciati dalla xylella
Ulivi bruciati dalla xylella © n.c.

Coinvolgere i Comuni, sensibilizzare gli agricoltori, agire con scelte drastiche verso le aziende agricole che non intervengono sui terreni entro il 30 aprile, con arature e trattamenti fitosanitari obbligatori. È questa la ricetta per provare ad arginare la xylella che il presidente di Oliveti Terra di Bari, il bitontino Gennaro Sicolo, propone all’assessore regionale all’agricoltura Donato Pentassuglia, e al presidente della Commissione Agricoltura in seno al Consiglio regionale, Francesco Paolicelli.

Saranno decisivi i mesi di marzo e aprile, infatti, per evitare che la sputacchina avanzi nei campi bruciando quel che resta dell’olivicoltura pugliese e colpendo il polmone olivicolo nazionale nelle province di Bari e BAT. Per questo Sicolo ha chiesto la convocazione di un tavolo operativo per poter programmare tutti gli interventi necessari per provare a fermare il contagio.

“Ho apprezzato l’impegno del nuovo assessore Pentassuglia – spiega Gennaro Sicolo – ma bisogna passare dalle parole ai fatti utilizzando queste settimane che ci separano all’inizio della primavera per prepararci a contrastare l’insetto vettore di questo maledetto batterio. Abbiamo il dovere di costruire un fronte unito, con i sindaci e le aziende agricole, per provare ad arginare la pandemia che sta distruggendo millenni di storia e di economia”.

“I sindaci continua il presidente Sicolo – si attivino immediatamente con apposite ordinanze, per pulire le aree di pertinenza comunale incolte e per sanzionare tutti gli agricoltori che non lavorano adeguatamente i campi. I Comuni, ai sensi del decreto legislativo 228/2001, possono stipulare rapidamente convenzioni con le aziende per consentire ai veri agricoltori, in cambio di sgravi sulle tariffe comunali o piccole concessioni amministrative, di curare tutti i terreni pubblici, degli hobbisti e di chi non ha a cuore il futuro della nostra terra”.

“Allo stesso tempo, gli agricoltori non possono tirarsi indietro e devono fare la propria parte: per tutti i furbetti, per tutte quelle aziende agricole che intascano i contributi Pac ma lasciano abbandonati i terreni, chiedo di eliminare il sostegno pubblico”, rimarca il presidente di Oliveti Terra di Bari.

“Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, per questa ragione chiedo all’assessore Pentassuglia e al presidente della Commissione Agricoltura Paolicelli un incontro operativo, allargato ad Anci e a tutte le sigle sindacali, per mettere a punto una strategia comune definitiva in grado di frenare il contagio dei nostri ulivi”, conclude Sicolo.
 

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