La lettera

Bar incendiato in piazza Marena, le titolari: "Mai ricevuti aiuti dal Comune"

All'indomani del secondo rogo, il sindaco promise dinanzi alle telecamere un sostegno che con è mai arrivato

Attualità
Bitonto giovedì 01 aprile 2021
di La Redazione
Il bar incendiato in piazza Marena
Il bar incendiato in piazza Marena © n.c.

”Siamo le titolari del bar incendiato due volte in piazza Marena e scriviamo perché abbiamo letto su alcuni giornali online che fortunatamente qualcuno si è ricordato della nostra tragedia ed ha fatto alcune importanti domande che ci riguardano e vorremmo pertanto rispondere”.

Inizia così la lettera giunta alla nostra redazione dalle titolari del bar dato alle fiamme in piazza Marena, a pochi passi dalla basilica dei Santi Medici. Una vicenda che suscitò clamore mediatico e precise prese di posizione da parte dell’amministrazione comunale, alle quali non è stato dato seguito.

“Non abbiamo mai ricevuto, né dal Comune né dal Sindaco né tantomeno dalla Giunta comunale alcuna somma di denaro – scrivono le titolari del bar – e abbiamo scritto al Sindaco più di un mese fa una lettera in cui chiedevamo di essere ricordate ed aiutate, ma a quella lettera non è mai arrivata nessuna risposta”.

“Quando fu fatta quell’intervista al TGR Puglia – spiegano – abbiamo partecipato anche noi. Tutte quelle promesse che sono state ricordate nell’articolo furono fatte a voce, di fronte alle telecamere ed in molte altre circostanze, ma a quelle promesse non sono mai seguiti i fatti”.

“Credevamo nel Sindaco di Bitonto e nelle sue parole – è scritto nella lettera – e ci sembrava assurdo che un personaggio pubblico così importante potesse mentire di fronte ad una telecamera. Quando abbiamo capito che forse le promesse erano solo promesse, e non fatti concreti, ci siamo sentite come se avessero bruciato i nostri sogni ancora un’altra volta”.

“Ringraziamo gli autori dell’articolo e i giornalisti che l’hanno pubblicato, e chiediamo a tutti loro e all’intera cittadinanza di aiutarci a tenere in vita il nostro piccolo sogno di donne del Sud, che volevano costruire la loro indipendenza e il loro futuro”, conclude la lettera.

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I commenti degli utenti
  • Michele pugliese ha scritto il 01 aprile 2021 alle 06:14 :

    Abbaticchio usava nelle sue campagne elettorali il pronome noi noi perché lui si voleva identificare nella sua città, invece una volta eletto ha pensato solo a lui a lui! Tra 1 anno finalmente tutta questa messa in scena sarà finita!!!😄😄😄 Rispondi a Michele pugliese