L'anniversario

I 490 anni dell'Arciconfraternita Immacolata Concezione

Il padre spirituale don Ciccio Acquafredda: “Ritroviamo le nostre tradizioni mariane con i confratelli in Cattedrale”

Attualità
Bitonto giovedì 08 aprile 2021
di La Redazione
Don Ciccio Acquafredda con il presidente emerito Giuseppe Cannito
Don Ciccio Acquafredda con il presidente emerito Giuseppe Cannito © Arciconfraternita Immacolata Concezione

 

Ricorre quest’anno il 490esimo anniversario di fondazione della gloriosa Arciconfraternita Immacolata Concezione, guidata dal padre spirituale don Ciccio Acquafredda coadiuvato dal Consiglio d’Amministrazione presieduto da Francesco Cannito. I confratelli promuovono sia la dottrina cristiana, preparando con dedizione la festa liturgica e la solenne novena all’Immacolata, sia l’esercizio della carità nel settore socio assistenziale con opere benefiche.

Pontefici, vescovi e sacerdoti hanno riconosciuto nella storia secolare la devozione all’Immacolata, patrona di Bitonto, tributata con onore dai confratelli nella Cattedrale (“Semper coluerunt imaginem Cathedrali summa devotione Immaculatae”), come si evince dall’Archivio storico della Curia vescovile, dai Registri degli Atti capitolari e dal volume mariano “Immacolata Concezione icona della chiesa” del professor Giuseppe Cannito (presidente emerito dell’Arciconfraternita Immacolata Concezione), con prefazione di monsignor Francesco Cacucci.

L’Arciconfraternita – che ancora oggi conserva e diffonde il culto e la devozione per l’Immacolata nella Cattedrale di Bitonto – fu istituita il 10 luglio 1531 con Bolla cardinalizia da monsignor Alessandro Farnese, già vescovo della diocesi di Bitonto divenuto pontefice con il nome di Papa Paolo III.

Il 7 aprile del 1578 monsignor Giovanni Pietro Fortiguerra diede il titolo mariano confraternale: “Beatae Mariae Virgini Immaculatae Conceptionis” con i privilegi, le regole e i diritti di fondazione concessi al Regio Assenso composta da sacerdoti e da nobiluomini laici.

Con Bolla pontificia del 19 luglio 1581 papa Gregorio XIII concedeva il privilegio del dono delle indulgenze elargito ai confratelli defunti per intercessione dell’Immacolata; la Bolla del 1721 di papa Innocenzo XIII elargiva le indulgenze perpetue a favore dei confratelli dell’Immacolata nel versante sociale, invece Papa Leone XII con decreto della Sacra Congregazione dei Riti pose dal 25 gennaio 1826 la Messa pontificale in onore dell’Immacolata nella Cattedrale di Bitonto.

I confratelli erano zelanti operatori di carità a beneficio delle fasce sociali più deboli, e questa caratteristica carismatica determinò ampi consensi tra la gente e il riconoscimento dell’onorificenza di gloriosa Arciconfraternita il 16 marzo 1875, riconosciuta canonicamente da papa Pio IX.

Nel 1677 l’esigenza di commissionare una sacra scultura devozionale che raffigurasse l’immagine dell’Immacolata si materializzò con la realizzazione della statua lignea dorata, che fu portata per la prima volta in processione per le vie della città di Bitonto l’8 dicembre 1681. L’’8 dicembre del 1904 i confratelli donarono una splendida corona aurea, intagliata e tempestata di pietre preziose (brillanti, topazi, ametiste e zaffiri), che fu consegnata all’arcivescovo dall’allora sindaco Nicola Pice nel primo centenario d’incoronazione della statua patronale dell’Immacolata, avvenuto l’8 dicembre del 2004.

Nella ricorrenza della fondazione dell’8 dicembre 2011, il padre spirituale don Ciccio Acquafredda e il presidente Giuseppe Cannito, con beneplacito dell’arcivescovo, consegnarono ai presidenti delle Arciconfraternite e Confraternite un attestato di benemerenza per l’encomiabile impegno ecclesiale profuso alla solenne festa liturgica in onore dell’Immacolata Concezione, celeste patrona di Bitonto.

Oggi, sul piano dello slancio cultuale e devozionale, l’Arciconfraternita è una presenza operosa e propositiva nella realtà civica e religiosa nella nostra città, sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto.

 

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 08 aprile 2021 alle 10:27 :

    Sempre più difficile mantenere i culti come questo. Ci daranno uno streaming come consolazione. E ora vi obbligano ad andare a messa vicino casa. Rispondi a Marco