In onore della Vergine Immacolata

Feste patronali, il programma dal 23 al 27 maggio

Anche quest’anno, a causa del perdurare della pandemia, festeggiamenti limitati dalle restrizioni anti Covid

Attualità
Bitonto giovedì 20 maggio 2021
di La Redazione
L'effige dell'Immacolata
L'effige dell'Immacolata © Maria Cristina Roselli

Anche quest’anno, a causa del perdurare della pandemia, non sarà possibile realizzare la tradizionale Festa patronale in onore dell’Immacolata, patrona di Bitonto.

“Noi continuiamo ad invocarla come Madre nostra – scrive il Comitato Feste Patronali presieduto dal professor Nicola Pice  – e ci affidiamo a Lei perché risplenda sul nostro cammino come segno di consolazione e fonte di speranza. Con questo spirito, comunitariamente ci accingiamo a rivivere la memoria del giorno del miracolo, antico retaggio dei nostri padri, che sia per tutti noi un impegno a progredire nella solidarietà e a crescere sempre nella fraternità”.       

 

Il programma dei festeggiamenti

 

Domenica 23

Mattina: scoprimento del quadro

20.30: accensione della proiezione architetturale della Macchina a Porta Baresana, realizzata dalla ditta Proietta di Torino a cura dell’amministrazione comunale.  

 

Martedì 25

20.00: Veglia Mariana in Cattedrale.

 

Mercoledì 26

6.30: celebrazione della santa Messa in piazza XXVI Maggio, presieduta da don Gianni Giusto, vicario territoriale Bitonto-Palo del Colle, e da don Vito Piccinonna, rettore del Santuario Santi Medici. Rossella Giugliano legge la Preghiera alla Vergine di Dante. A seguire, esecuzione musicale del Magnificat

7.30: U gardidde, risveglio musicale a cura della Bassa Musica Città di Bitonto diretta da Michele Tarantino

8.00: il suono delle campane delle chiese della città annuncia il giorno di festa

8.00: lancio della diana a devozione dei bitontini residenti in Argentina

9.00: in Cattedrale il parroco don Ciccio Acquafredda rivolge la Supplica alla Vergine Immacolata. Voce recitante Rossella Giugliano, voci soliste Anna Lacassia e Giuseppe Maiorano. Partecipano le rappresentanze degli alunni delle scuole primarie della città

19.00: Messa solenne in Cattedrale, celebrata da monsignor Domenico Ciavarella vicario generale, con la partecipazione di parroci, autorità civili e militari e confraternite. I canti saranno eseguiti dalla Schola cantorum della Cattedrale, all’organo don Rocco Priore     

Le celebrazioni delle 6, delle 9 e delle 19, al fine di evitare assembramenti nel rispetto delle misure anti Covid, potranno essere seguite via streaming e su Delta Tv (canale 78 del digitale terrestre) grazie alla collaborazione dell’impresa Abbatantuono Restauri e della Banca Popolare Pugliese.  

 

Giovedì 27 maggio

20.00: nel chiostro del Museo diocesano “Suoni di luce e di silenzio - spiritualità in musica tra Oriente e Occidente” con Tiziana Portoghese mezzosoprano e Francesco Palazzo fisarmonica (per partecipare bisogna prenotarsi gratuitamente via email, all’indirizzo bereshitbari@gmail.com). Evento organizzato dal Centro di cultura biblica Bereshit - Ufficio “Chiesa e Mondo della Cultura” della Diocesi Bari-Bitonto, dalla Scuola di musica sacra della Diocesi Bari-Bitonto e dal Museo diocesano di Bari-Bitonto.

 

Nelle giornate del 23 e 26

Parata delle Bande cittadine: Concerto bandistico Delle Cese diretto dal maestro Vito Vittorio Desantis; Concerto bandistico Tommaso Traetta diretto dal maestro Simone Mezzapesa; Concerto bandistico La Filarmonica bitontina diretto dal maestro Nicola Cotugno (con il sostegno delle imprese Conserva, Intini, Gaudimundo ed Eredi Marinelli

Video proiezione “Riverbero” a cura del Centro di produzione artistica e multimediale Limpa

Video proiezione “Il racconto delle Feste patronali” realizzato dal Comitato Feste patronali e prodotto dalla ditta Ellegidue 

 

L’addobbo della Cattedrale e di Porta Baresana è realizzato dalla ditta Abbondanza. L’addobbo floreale è a devozione della PDF Edilizia di Balzano Giuseppe.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 20 maggio 2021 alle 14:40 :

    A quali restrizioni vogliamo sottomettere questi festeggiamenti? Altrove si fa di tutto e solo qui dovremmo distanziarci non si capisce perché. E non ce ne usciamo con lo streaming per favore. Le tradizioni popolari e religiose vanno tutelate contro chi vorrebbe ridurle a spettacoli folkloristici per la tv. Rispondi a Franco

    Marco ha scritto il 21 maggio 2021 alle 09:20 :

    Ci si assembra dappertutto tranne che per le feste religiose. Una forma di autolesionismo ecclesiale. Rispondi a Marco