Ieri i funerali

L’addio commosso a don Vito Frascella

Parroco di Sant’Egidio abate e promotore della chiesa dei Santi Martiri di Abitene, tra pochi giorni avrebbe compiuto 76 anni

Attualità
Bitonto venerdì 11 giugno 2021
di La Redazione
Don Vito Frascella con monsignor Francesco Savino
Don Vito Frascella con monsignor Francesco Savino © Giuseppe Cannito

Ieri pomeriggio, nella chiesa dei Santi Martiri di Abitene, monsignor Giuseppe Satriano arcivescovo di Bari-Bitonto ha presieduto la liturgia eucaristica esequiale di don Vito Frascella, scomparso mercoledì 9 giugno. Nell’omelia monsignor Satriano ha voluto ricordare con semplicità l’esemplare itinerario di vita presbiterale di don Vito, che si è donato totalmente al Signore.

Hanno concelebrato monsignor Domenico Ciavarella vicario generale dell’arcidiocesi, don Giovanni Giusto vicario episcopale territoriale, don Ciccio Acquafredda parroco della Cattedrale, don Vito Piccinonna parroco rettore basilica dei Santi Medici ed altri sacerdoti.

Don Vito Frascella, nato a Bitonto il 29 giugno 1945, fu ordinato presbitero nella Cattedrale di Bitonto dall’amministratore apostolico della diocesi di Ruvo-Bitonto mons. Aldo Garzia il 20 giugno del 1981. Conseguì gli studi teologici nel Seminario regionale Pio XI di Molfetta, per molti anni insegnò religione all’istituto tecnico Vitale Giordano di Bitonto. Con dedizione esercitò il ministero di vicario parrocchiale nelle chiesa dello Spirito Santo di Santo Spirito, lasciando una traccia indelebile.

L’arcivescovo di Bari Bitonto monsignor Mariano Magrassi nel 1983 lo nominò parroco della chiesa di Maria Santissima Immacolata di Palombaio, dove svolse con entusiasmo il ministero sacerdotale fino al 1993. In questo decennio fu tra i fautori della nuova aula liturgica e indimenticato parroco, come testimoniato da don Vito Piccinonna che conobbe il prete bitontino sin da bambino fino alla sua crescita adolescenziale nella vita religiosa.

Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, nel 1994 gli conferì la nomina di parroco della chiesa di Sant’Egidio Abate sostituendo il parroco monsignor Pasquale Pierro, che lasciò per limite di età. Don Vito si tuffò con entusiasmo in questo nuovo incarico parrocchiale nella sua amata città.

È stato il promotore della fondazione della chiesa dei Santi Mariti di Abitene, la cui solenne cerimonia di dedicazione è avvenuta il 12 febbraio del 2013 officiata dall’arcivescovo. Oggi la chiesa è luogo di culto per i fedeli. La data fu scelta personalmente da lui, perché nel calendario liturgico ricorre la celebrazione dei martiri di Abitene, i quarantanove cristiani giustiziati nel 304 in Africa, nell'attuale Tunisia, per non aver rinunciato alla loro fede, e venerati come santi dalla Chiesa cattolica.

Dal 1994 don Vito è stato il padre spirituale di due venerabili confraternite: quella di Sant’Isidoro Agricola, di cui ha curato feste liturgiche e processioni, e quella di Maria Santissima Annunziata, di cui ha promosso manifestazioni culturali, concerti musicali e visite guidate. Nelle confraternite don Vito ha ricoperto con diligenza il ministero confraternale, formando spiritualmente confratelli e consorelle.

“Ho avuto l‘onore di conoscere di persona don Vito Frascella e di condividere con lui diverse attività confraternali, è stato un sacerdote dotato di carisma evangelico ancorato nella fede, pur avendo avuto una vocazione adulta. La sua voce e il suo sorriso erano le prime particolarità della sua umanità. Ha saputo generare nel cuore dei laici bitontini sentimenti di affetto e stima, che lui mostrava con semplicità e discrezione”: questa la testimonianza del professor Giuseppe Cannito.

“Il cuore è triste per aver vissuto in pochi mesi la morte di tre cari sacerdoti stimati dai bitontini, per il loro impegno pastorale nella città di Bitonto”, ha detto monsignor Satriano nella celebrazione delle esequie di don Vito. E don Giovanni Giusto ha affermato che “nella chiesa dei Santi Martiri di Abitene don Vito Frascella ha speso molto delle sue energie, e coloro che entreranno in questo luogo sacro si ricorderanno sempre di lui”.

 

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