Il racconto

Lacrime ed emozioni al primo memorial Michele Perrini

Grande partecipazione e commozione fra familiari e amici del ragazzo bitontino scomparso un anno fa

Attualità
Bitonto lunedì 19 luglio 2021
di Danilo Cappiello
Primo memorial Michele Perrini
Primo memorial Michele Perrini © Facebook

È stata la commozione, e diversamente non poteva essere, il filo conduttore dell’intera giornata di sabato 17 luglio, dedicata al primo memorial Michele Perrini organizzato dalla famiglia del ragazzo scomparso un anno fa, e patrocinato dal Comune di Bitonto e dal Bitonto calcio a 5 femminile. Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentati di tutte le società sportive della città.  

Sotto il sole splendente di luglio che ha battagliato per tutta la mattinata, quasi come un segno divino, contro la pioggia che sarebbe poi scesa incontrollata nel pomeriggio, quello che è andato in scena sul manto erboso del “Città degli Ulivi” non è stato solamente un triangolare di calcio a undici, organizzato per rendere omaggio alla memoria di un ragazzo il cui destino dovrà avere poi col tempo più di una semplice spiegazione. No.

Quell’intreccio di abbracci, carezze, sorrisi, lacrime e ricordi, è apparso a tutti come la più grande dimostrazione d’amore, d’affetto, di determinazione, di attaccamento alla vita e di coraggio, che il fratello Domenico e l’intera famiglia Perrini potessero donare alla memoria di Michele, assieme a tutti quanti gli amici che hanno voluto partecipare all’evento.

Una dimostrazione di amore e coraggio che ha trovato riscontro nelle parole tanto sottili, quanto intrise di commozione, del fratello Domenico: «Avrei preferito organizzare tutt’altro che questo torneo in questo giorno che non sarà mai più lo stesso, ma ricordarti col sorriso, Miki, è il modo migliore che ho e che abbiamo per tenerti ancora in vita. Nonostante tutto, credo che non bisognerebbe smettere un solo istante di fare del bene anche quando sembra che tutto vada nel senso opposto. Per questo devolveremo l’intero ricavato della giornata in favore del piccolo Paolo affetto da SMA di tipo 1».

Sulla stessa linea di pensiero, anche gli interventi dell’assessore allo sport Domenico Nacci, dello zio di Michele, del signor Giuseppe e di don Gianni Giusto.

Prima dell’inizio del torneo, l’organizzatore Domenico ha voluto omaggiare con una targa commemorativa tutte quelle figure che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. Subito dopo, uno stormo di palloncini ha salutato le mani di chi li reggeva e si è issato nel più profondo dei cieli, fino a raggiungere il sorriso raggiante di Michele.

Subito dopo, parola al campo, alla passione più grande di Miki che, fra un dribbling riuscito, un passaggio filtrante e un tocco sotto porta, era lì presente sul rettangolo verde, assieme agli amici di una vita. La sua.

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