Ponte Puglia-Umbria

Nasce un centro studi permanente e diffuso sull’olivicoltura

Siglato a Roma l’accordo tra Italia Olivicola e Accademia dell’Olio e dell’Olivo

Attualità
Bitonto mercoledì 13 ottobre 2021
di La Redazione
Ulivo
Ulivo © Elàia Olea Oliva

È stato siglato a Roma il protocollo d’intesa tra Italia Olivicola, organizzazione protagonista nel settore olivicolo-oleario italiano, e Accademia Nazionale dell’Olivo con l’obiettivo di costituire un centro studi permanente e diffuso nei territori per supportare la programmazione strategica e per irrobustire l’iniziativa divulgativa e formativa rivolta principalmente alle aziende della filiera, come supporto a comprendere e anticipare i mutamenti dell’olivicoltura. 

L’accordo suggella una cooperazione finalizzata al miglioramento dell’olivicoltura e allo sviluppo di un tessuto imprenditoriale di nuova generazione, creando un ponte stabile tra due universi complementari: la dimensione scientifica e quella operativa, il contributo accademico e il settore produttivo.  

“Questa intesa – afferma il bitontino Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola – rafforza l’iniziativa della nostra organizzazione e qualifica ancora di più la pianificazione strategica e la fase informativa, portando a valore comune e a servizio della nostra filiera il pensiero scientifico e le prestigiose firme di docenti, ricercatori e esperti del mondo dell’olivo”.

“Un accordo – sostiene il professor Riccardo Gucci, presidente dell’Accademia – che può dare frutti interessanti sul piano della divulgazione tecnico scientifica e della comunicazione rivolta agli attori della filiera olivicolo-olearia. Risponde pienamente alla mission dell’Accademia, che è anche quella di interagire con le realtà produttive per lo sviluppo del settore”.
 

L’Accademia dell’Olio e dell’Olivo, fondata nel 1960 a Spoleto, si occupa della promozione di studi, ricerche e discussioni sull’olivo e sui suoi prodotti, attraverso il contributo scientifico di 275 accademici e corrispondenti appartenenti a diverse professioni e categorie d’interesse nell'ambito della filiera olivicolo-olearia: ricercatori, docenti, divulgatori, produttori, giuristi, economisti, tecnologi, agronomi, medici, industriali, addetti al marketing, museologi, chimici, dirigenti di istituzioni pubbliche e private.
 

 

Lascia il tuo commento
commenti