La nota del SULPL

Polizia locale in sciopero il 15 gennaio

​Annunciato sit-in davanti alla Prefettura di Bari per rivendicare il rientro nel contratto di lavoro di diritto pubblico e le tutele assicurative e previdenziali riconosciute alle altre forze di polizia​

Attualità
Bitonto martedì 11 gennaio 2022
di La Redazione
Polizia locale
Polizia locale © n.c.

I lavoratori della Polizia locale annunciano uno sciopero nazionale nella giornata di sabato 15 gennaio “per dire basta a questo modus operandi che le istituzioni Italiane adottano nei nostri confronti da più di un trentennio. Vogliamo dare un segnale preciso e portare a conoscenza della comunità italiana il disagio che vive la categoria”.

Gli appartenenti alla Polizia locale – evidenzia il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale in una nota – pur svolgendo da tempo le stesse funzioni delle altre forze di polizia dello Stato, non hanno lo stesso trattamento assicurativo e previdenziale. Sono esposti agli stessi rischi e agli stessi doveri, ma per lo Stato sono lavoratori comunali, devono soggiacere al contratto del comparto funzioni locali e l’attività di questi lavoratori non è riconosciuta, al pari delle altre forze di polizia, come “usurante e gravosa”. Tuttavia i lavoratori della Polizia locale hanno, al pari degli appartenenti delle altre forze di polizia, obbligo vaccinale.

La prima Commissione Affari costituzionali – lamenta il SULPL – ha raccordato in un unico progetto di legge tutte le proposte di modifiche alla legge 65/86 (sull’ordinamento della Polizia locale), il progetto è stato approvato da tutti i membri della Commissione quali rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Parlamento ed eletti democraticamente dai cittadini, ma – una volta al vaglio del Ministero dell’Interno – è stato stravolto dalla burocrazia e reso inaccettabile per la categoria. “Sorge spontanea la domanda: l’articolo 70 della Costituzione non stabilisce che la funzione legislativa è esercitata dalle due Camere? Evidentemente in Italia succede anche questo: i burocrati del Ministero dell’Interno, che dovrebbero solo eventualmente valutare l’aderentia legis, si sostituiscono a deputati e senatori stravolgendo di fatto e rendendo vano il lavoro fatto dalla prima Commissione”.

Alla luce di tutto questo, la Polizia locale italiana sciopererà sabato 15 gennaio per l’intera giornata. Lo sciopero, indetto dal SULPL e condiviso dalla maggioranza degli appartenenti alla Polizia locale, si svolgerà mediante sit-in dinanzi al palazzo della Prefettura di Bari dalle 10 alle 13.

Le richieste: rientro nel contratto di lavoro di diritto pubblico; stesse tutele assicurative e previdenziali riconosciute alle altre forze di polizia; tutela legale per eventi accaduti nell’espletamento del servizio; adeguamento dell’indennità di Polizia locale al 100% con le altre forze di polizia; funzioni piene di polizia giudiziaria (svolte di fatto) senza limitazioni spazio temporali; no al blocco delle assunzioni; riconoscimento della categoria usurante e gravosa; dotazione di strumenti di autotutela e sicurezza; progressioni di carriera all’interno delle fasce di appartenenza legate all’anzianità di servizio (come accade in altri settori); istituzione del ruolo di sottufficiale; armamento senza limitazione territoriale e liberi dal concetto che la Polizia locale può essere armata solo se lo decide il consiglio comunale; accesso senza limitazioni alle banche dati.

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