Ora sono 225 le unità in campo

Cure domiciliari per i pazienti Covid, 59 nuovi medici per le Usca dell'Asl Bari

Potenziate le unità speciali di continuità assistenziale in tutta l'area metropolitana

Attualità
Bitonto sabato 15 gennaio 2022
di La Redazione
Equipe Usca a domicilio
Equipe Usca a domicilio © ASL Bari

L’Asl Bari ha assunto 59 medici per rafforzare l’organico delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che assicurano l’assistenza ai pazienti Covid a domicilio. L’organico dei medici Usca, così potenziato, è formato ora da 225 unità in campo per garantire cure domiciliari in tutta l’area metropolitana di Bari.   

“Abbiamo utilizzato una graduatoria esistente per assumere nuovi medici – spiega il direttore generale dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolcee dare maggiore sostegno alle Usca, che in questo momento pandemico sono una risorsa indispensabile per gestire le persone positive a casa che non necessitano di cure ospedaliere. Stiamo investendo su un modello di assistenza territoriale che continuerà nel tempo e sarà decisivo anche in futuro per prendere in carico i pazienti affetti dal Covid”.

Ad attivare gli interventi della Usca sono i medici di medicina generale, che seguono così in modo adeguato i propri assistiti. Mentre la Asl si occupa del coordinamento organizzativo delle attività Usca, in carico al Dipartimento delle Cure e dell’Assistenza territoriali, diretto da Enzo Gigantelli.

Con una media di interventi a domicilio che va dai 50 agli 80 accessi per ciascuna equipe a settimana, i medici delle unità speciali di continuità assistenziale dell’Asl Bari sono operativi tutti i giorni della settimana da lunedì a domenica, dalle 8 alle 20, e hanno a disposizione una dotazione tecnologica e strumentale che permette di individuare i segni precoci di una polmonite interstiziale, orientare il percorso di cura e segnalare l’eventuale necessità di ricovero o, al contrario, la possibilità per i pazienti di essere assistiti a casa.

La dotazione strumentale comprende ecografi portatili e anche saturimetri palmari ed emogasometri per la gestione dei casi più complessi, compreso un kit per eseguire tamponi molecolari a domicilio per i pazienti sintomatici.

Le Usca sono coordinate da Felice Spaccavento, delegato dalla Direzione generale per il supporto clinico e la formazione. “Continueremo ad assistere i pazienti Covid a casa – assicura Spaccavento – per curarli al meglio ed evitare la pressione sulle strutture ospedaliere. L’impegno è quello di cercare di affollare sempre meno gli ospedali e intensificare le terapie domiciliari, per evitare ospedalizzazioni superflue lasciando posti liberi per i pazienti più gravi e per la normale attività sanitaria”.   

 

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 16 gennaio 2022 alle 19:09 :

    Se non ricordo male abbiamo letto la stessa comunicazione della Regione un anno fa ma poi niente. Rispondi a Marco