Quattro appuntamenti, dal 30 gennaio al 9 febbraio

Memento: Bitonto ricorda le tragedie del Novecento e del mondo contemporaneo

Teatro, danza e musica per la nona rassegna in programma al teatro Traetta

Attualità
Bitonto giovedì 27 gennaio 2022
di La Redazione
Memento 2022
Memento 2022 © Comune di Bitonto

Giunge alla nona edizione Memento, il progetto dell'amministrazione comunale di Bitonto per celebrare la Giornata della Memoria (27 gennaio) e il Giorno del Ricordo (10 febbraio): un'occasione per conoscere, riflettere e imparare sul tema dei genocidi di ogni epoca e ogni dove, prendendo spunto dai tragici avvenimenti degli anni 40 del Novecento.

Sarà il teatro Traetta ad ospitare la rassegna organizzata dal Comune in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Quattro gli appuntamenti in programma per un’edizione in versione ridotta a causa dello stato di emergenza sanitaria che impedisce il consueto coinvolgimento delle scuole del territorio, che negli anni passati hanno integrato con proprie proposte e progettualità un ampio e diffuso cartellone di eventi.

 

IL PROGRAMMA

Domenica 30 gennaio alle 18 “L’alloggio segreto” scritto e interpretato da Elisabetta Tonon.

Lo spettacolo, che inaugura la stagione teatrale dedicata ai ragazzi e alle famiglie (adatto anche ai bambini dai 6 anni in su), è direttamente ispirato al “Diario” di Anne Frank.

Partendo dalle pagine del famoso diario, la vicenda viene raccontata da una misteriosa ragazza dalle sembianze di Anne, che fa rivivere allo spettatore i momenti più salienti della sua vita. La peculiarità dello spettacolo sta nella semplicità di un testo, in cui tutti gli avvenimenti sono raccontati con le parole e con lo sguardo di una bambina innocente, una bambina che non ha mai smesso di sperare e di sognare un giorno migliore.

Mercoledì 2 e giovedì 3 febbraio alle 20.30 va in scena “Azada!”, spettacolo di danza contemporanea della compagnia Opifactory dedicato al dramma delle donne afgane.

Azada! è un grido. Di dolore e rabbia. È una voce che non può essere soffocata perché vuole raccontare una storia terribile. Azada! nasce dal desiderio di contrastare le ingiustizie, la violenza, la limitazione di libertà. Azada! parla delle donne afghane e della loro vita che piano piano si è sgretolata di fronte a un mare di regole senza senso. Ma parla anche di tutte le donne che ogni giorno vengono limitate perché appartenenti al genere “sbagliato”. E, quindi, parla di tutte le persone che vedono la loro realtà trasformarsi e diventare una gabbia. L’ingresso alle due serrate è libero e gratuito con prenotazione.

Venerdì 4 febbraio alle 21 spazio alla world music con il concerto “d’Accordo” di Asperia Space con Bruno Galeone e Daria Falco.

“d’Accordo” è un viaggio cantato e musicato, spaziando dal Messico e arrivando a Cuba, toccando la Francia, proseguendo per la Romania e la Serbia, rientrando nel Sud Italia per ripartire ancora e sempre in musica verso il meraviglioso viaggio della vita. Bruno Galeone, alla fisarmonica, e Daria Falco, voce e tamburi a cornice, presentano il loro primo lavoro discografico prodotto dall‘etichetta toscana Radici Music Records, frutto di un anno di vissuti, storie, idee, creatività, un anno in cui il mondo veniva chiuso e bloccato tra quattro mura, il Viaggio della ricerca proseguiva fluido e speranzoso. “d’Accordo” di note e sonorità, d’Accordo per ricordare il legame che unisce i popoli in un’unica magia, la Musica, nell’armonia dell’uguaglianza e dei suoi colori.

Chiude la rassegna mercoledì 9 febbraio alle 20.30 “Per non dimenticare…mai” di e con Dante Marmone, Giuseppe De Trizio (musica) e Maria Giaquinto (canto).

Lo spettacolo è un racconto storico in forma poetica e musicale della Shoah, per conoscere e ricordare quei terribili eventi e riflettere su quanto accaduto. Senza consapevolezza del proprio passato si è come clandestini a bordo del futuro: conservare la memoria di un tragico ed oscuro periodo della Storia è il nostro “faro”, perché simili eventi non possano mai più ripetersi.

 

«Memento – commenta il sindaco Michele Abbaticchio è un’occasione per cercare di riflettere sugli accadimenti del mondo, passati e contemporanei, non più come singoli, ma come Comunità. Purtroppo quest’anno non è stato possibile coinvolgere attivamente le scuole e i nostri studenti, a causa delle difficoltà legate all’emergenza pandemica, ma abbiamo voluto comunque voluto offrire alla città un momento di riflessione e di memoria non solo sui fatti tragici del Novecento».

«Per il manifesto di Memento – spiega l’assessore alle Politiche culturali Rino Manginiabbiamo scelto un'immagine che non richiama né la Shoah, né le Foibe, né le iconiche immagini di metà Novecento. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza che il monito "Memento" è diretto a noi, qui ed ora. Un monito che non può farci chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie che si consumano ogni giorno, in tutto il mondo e non lontano dalle nostre case, e che, come in un terribile corto circuito della Storia, sono provocate dalle stesse "ragioni irragionevoli" che portarono alla Shoah, alle Foibe, all'eccidio dei Tutsi, all'olocausto degli Armeni, al massacro degli Indiani…».

Tutti gli spettacoli, ad esclusione dell’appuntamento del 30 gennaio, sono ad ingresso libero e gratuito con obbligo di prenotazione al botteghino del Traetta (080 3742636, dalle 18 alle 20) o tramite gli organizzatori degli spettacoli.

Si accede al teatro solo con super green pass per gli over 12 anni e indossando una mascherina ffp2, come da disposizioni normative.

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