Portincasa sta studiando soluzioni epatiche con l'olio extra vergine di oliva bitontino, in collaborazione con l'Università di Harvard

Convegno sulla Febbre mediterranea familiare, malattia che ha messo radici a Bitonto

Oggi e domani all'Accademia Pugliese delle Scienze di Bari, con il professor Piero Portincasa

Attualità
Bitonto mercoledì 25 marzo 2015
di Ivan Lorusso
Il professor Piero Portincasa
Il professor Piero Portincasa © LiveNetwork

FMF, ovvero Febbre Mediterranea Familiare: una malattia poco conosciuta benché assai difffusa sul nostro territorio. Nella comunità bitontina ha messo radici, colpendo persone che non immaginano minimamente l'origine genetica della patologia. La febbre mediterranea familiare è una malattia autoinfiammatoria con brevi episodi ricorrenti di febbre e sierosite, che esitano in dolore addominale, toracico, articolare e muscolare. È tipica del Mediterraneo. La prevalenza è elevata nella popolazione ebrea, turca, armena e araba. È diffusa specialmente in Italia, Grecia e Spagna. Puglia e Basilicata sono le regioni con maggiore incidenza.
Di tutto questo si parlerà all’Accademia Pugliese delle Scienze, oggi e domani alle 17, nell’auditorium di Villa Larocca (via Celso Ulpiani 27 a Bari) con il professor Piero Portincasa, dirigente medico della Clinica medica “A. Murri” del Policlinico di Bari, da sempre molto vicino alla comunità bitontina per i suoi continui studi sulla febbre mediterranea familiare. Portincasa sta inoltre studiando soluzioni epatiche con l'olio extra vergine di oliva di Bitonto, in collaborazione con l'Università di Harvard.

La FMF esordisce di solito prima dei 30 anni. Tanto più l'esordio è precoce, più il fenotipo è grave. Può essere di tipo 1 e 2. Il tipo 1 presenta attacchi di febbre e sierosite che durano da uno a quattro giorni e si risolvono spontaneamente. Stress, esposizione al freddo, eccessiva assunzione di grassi, infezioni, alcuni farmaci e ciclo mestruale sono possibili fattori scatenanti. Gli attacchi sono preceduti da sintomi lievi (mialgia, cefalea, nausea, dispnea, artralgia, lombalgia, astenia e ansia) e durano circa 17 ore. Si manifestano con febbre (a 38-40° per 12-17 ore, refrattaria agli antibiotici), dolore addominale diffuso o localizzato (spesso simile all'addome acuto), costipazione (diarrea nei bambini), artralgia (grandi articolazioni), artrite (articolazioni degli arti superiori e inferiori) e dolore toracico da pleurite o pericardite. Nel 7-40% dei pazienti è coinvolta anche la cute. Il tipo 2 presenta amiloidosi, che costituisce il primo e unico sintomo.
 

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