Live music e jam session

Beat Onto Jazz, musica di qualità in piazza Cattedrale

Dal 1° al 4 agosto la 17esima edizione della rassegna diretta da Emanuele Dimundo. Concerti gratuiti con star nazionali ed internazionali

Attualità
Bitonto sabato 15 luglio 2017
di Annarita Cariello
La conferenza stampa di presentazione
La conferenza stampa di presentazione © BitontoLive.it

Il Beat Onto Jazz Festival festeggerà il 17esimo compleanno con quattro giorni di eventi gratuiti all’insegna della musica live di qualità, nazionale ed internazionale. Dal 1° al 4 agosto piazza Cattedrale accoglierà diversi talenti della scena jazz, nella kermesse diretta da Emanuele Dimundo che dal 2000, insieme all’associazione In Jazz, promuove a Bitonto uno dei festival italiani più prestigiosi ed attesi dai jazzofili.

Ieri mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma, l’assessore uscente al marketing territoriale Rino Mangini ha lodato l’impegno e le finalità del Beat Onto Jazz Festival: «Il primo evento – ha ricordato – che questa città ha lanciato anni fa, quando non si immaginava ancora un centro antico così vivacizzato e culturalmente animato come quello che abbiamo oggi, e che quest’anno aprirà ufficialmente la Bitonto Estate». Mangini ha spiegato che il Comune di Bitonto intende continuare a sostenere iniziative culturali come quella promossa dall’associazione In Jazz, perché «è dovere di ogni ente pubblico assecondare i desideri di quei cittadini privati che hanno una passione e vogliono condividerla con gli altri, al punto da offrire momenti di musica di alta qualità gratuitamente, contribuendo ad avvicinare i cittadini al patrimonio musicale jazz, solitamente di nicchia, e a valorizzare la nostra città dal punto di vista del rilancio economico e turistico».

«Il Beat Onto Jazz – ha aggiunto – è il prototipo di cultura che noi intendiamo proporre a Bitonto, anche in vista della candidatura della città a Capitale della Cultura 2020, perché la promozione culturale deve essere soprattutto inclusione sociale, e il jazz riesce a includere tutte le fasce sociali della popolazione, dai giovani agli anziani. Crediamo che sia un’opportunità per la comunità di crescere e diffondere cultura a 360 gradi».


Un festival dal respiro internazionale

Grande soddisfazione anche da parte del critico musicale Alceste Ayroldi, storico collaboratore del festival, che ha ribadito la grande attesa nel mondo dei jazzofili per la 17esima edizione del Beat Onto Jazz, appuntamento imprescindibile per gli amanti del genere in Puglia e fuori. Un festival che non sarebbe possibile senza l’apporto dei numerosi sponsor locali che ad ogni edizione contribuiscono economicamente alla buona riuscita della rassegna e senza i quali non sarebbe nemmeno pensabile la presenza a Bitonto di star internazionali. «In ogni edizione lo sforzo per coniugare la qualità dell’offerta musicale con la gratuità degli eventi è immane, ma riusciamo con l’esperienza ad instaurare rapporti personali con gli artisti e ad attirarli a Bitonto, anche grazie a cordate con altri jazz festival locali», ha commentato il direttore artistico Dimundo.


Le star attese

Quattro le star internazionali che si esibiranno sul palco in piazza Cattedrale, con la consueta formula del doppio set: la California Dream Band il 1° agosto insieme a Maurizio Rolli, con la straordinaria presenza alla batteria di Marvin “Smitty” Smith; il batterista americano Peter Erskine il 2 agosto; prima assoluta pugliese ed esclusiva italiana per il celebre pianista tedesco americano Marque Lowenthal che sarà accompagnato da Filippo Cosentino alle chitarre il 3 agosto, la vocalist e pianista non vedente Diane Schuur il 4 agosto.

Moltissimi anche i talenti pugliesi che presenteranno i loro progetti musicali, tra cui il pianista Mirko Signorile e il batterista Luigi Villani insieme al suo quintetto. Inalterata la location dei concerti, che inizieranno sempre alle 21: piazza Cattedrale, definita da Mangini «la piazza bitontina antiterroristica per eccellenza» in riferimento alle prescrizioni imposte dal capo della Polizia Franco Gabrielli in materia di sicurezza. «Il centro antico è perfetto per creare l’atmosfera che è essenziale per un concerto jazz, perché permette un dialogo intimo tra musicista e ascoltatore» ha spiegato Dimundo.

Il programma completo dei concerti e delle jam session è sul sito del festival.

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