Dati contenuti nel ‘Libro bianco sul lavoro’

Lavoro, Coldiretti Puglia: “Crescono giornate lavorative. Al top occupazione con filiera corta”

Dal 2014 sono 2464 le imprese agricole professionali in più

Attualità
Bitonto giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
Giovani agricoltori
Giovani agricoltori © n.c.

Continuano a crescere le giornate di lavoro in Puglia che dal 2014 al 2017 sono aumentate, secondo i dati contenuti nel ‘Libro bianco sul lavoro’ elaborato da Coldiretti Puglia e presentato alla Fiera del Levante, dell’8%, passando da 14,6 milioni del 2014 a 15,9 milioni. Analizzando lo stesso periodo, sono 2464 le imprese agricole professionali in più, passate da 23.626 del 2014 a 25.726 del 2018, secondo i dati diffusi da Coldiretti Puglia.

«Il processo di crescita degli occupati dipendenti regolari deve essere sostenuto – ha commentato il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, in apertura dei lavori – dallo snellimento delle procedure amministrative e dalla semplificazione attraverso i SuperCAA, dallo sblocco del PSR che consenta ai 5000 giovani che hanno presentato domanda di insediarsi di poter realizzare i propri sogni e a tutte le aziende agricole, che attendono da anni di poter investire, di ampliare le proprie aziende e dare impulso all’innovazione e all’occupazione in agricoltura ”. Il Presidente Cantele ha rivendicato la reputazione della Puglia agricola, perché “esiste una Puglia produttiva e laboriosa, dai grandi risultati economici nel settore agricolo, che rispetta le regole – ha aggiunto Cantele – e che sta beneficiando delle azioni messe in atto da Coldiretti, a partire dalla proposta di una piattaforma coerente di rinnovo contrattuale per tutta la regione, dalle relazioni contrattuali lungo le filiere, per assicurare al produttore agricolo la giusta remunerazione, così come al lavoratore, fino alle opportunità occupazionali create dal progetto economico di Campagna Amica».

«Sono tante le azioni comuni da intraprendere per far incontrare in maniera trasparente domanda e offerta di lavoro, a partire dal trasporto dei lavoratori nei campi che rappresenta un aspetto fondamentale del business dei caporali, facendo controlli mirati, in particolare nei confronti delle cooperative senza terra che svolgono solo ed esclusivamente servizi agricoli, pulendo le sacche di grigio in tutti i segmenti del lavoro», ha stigmatizzato Romano Magrini, responsabile nazionale delle Relazioni Sindacali di Coldiretti. «Ciò passa anche dalla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse inutilizzate del Meridione. Coldiretti lo sta facendo, presentando progetti di sviluppo insieme ai principali gruppi industriali e bancari d’Italia, progetti che realizzano nuovi e moderni strumenti di gestione delle relazioni contrattuali lungo le filiere – ha aggiunto Magrini - che vogliono rappresentare un modello di coimprenditorialità, sostenibilità economica, ambientale e dello sviluppo dell’occupazione, nel rispetto dell’ambiente e del consumatore».

Il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti ha ricordato che «a 15 anni dall’approvazione delle legge di orientamento in agricoltura, fortemente sostenuta da Coldiretti che ha rivoluzionato le campagne, i giovani hanno interpretato in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale e oggi il 70 per cento delle imprese under 35 opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta».

«Grazie al nostro progetto economico ‘Campagna Amica’, è stata data una risposta alla grande attenzione dei consumatori alla tutela della salute e dell’ambiente – ha concluso Corsetti - attraverso scelte agroalimentari consapevoli, testimoniata quotidianamente dall’affluenza nei Mercati di Campagna Amica e nelle Botteghe regionali, che contano 8.500 giornate di apertura, 650 produttori coinvolti, 22mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 4.500 tonnellate di prodotto commercializzato».

Numerose le attività connesse avviate grazie alla Legge di Orientamento che hanno dato opportunità di lavoro in campagna – conclude Coldiretti Puglia - dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

Lascia il tuo commento
commenti