La cerimonia di consegna si terrà questa mattina nella sala consiliare del Comune di Bari

Il premio ″Nicolino d'oro″ 2018 va ad Anna Cannone, direttrice dell'Hospice ″Marena″

Si tratta di un riconoscimento attribuito a persone che si sono distinte nel promuovere i valori cristiani

Attualità
Bitonto giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
Il premio
Il premio "Nicolino d'oro" © n. c.

Il circolo Acli Dalfino di Bari ha deciso di assegnare il premio "Nicolino d'oro" 2018 ad Anna Cannone, direttrice dell'Hospice "Aurelio Marena" di Bitonto. La cerimonia di consegna si terrà questa mattina alle 10, presso la sala consiliare del Comune di Bari.

Il premio "Nicolino d'oro" è un riconoscimento attribuito a persone che, nei diversi ambiti professionali, si sono distinte nel promuovere i valori cristiani, richiamandosi all'esemplarità di San Nicola, e che si adoperano in prima persona per la crescita, lo sviluppo ed il bene del territorio metropolitano barese, dando lustro alla storia e alla cultura delle città.

«Il premio relativo alla "sezione sociale" è stato attribuito all'opera della direzione dell'Hospice che ha saputo, come equipe multidisciplinare, coniugare cura e professionalità, responsabilità e dignità verso chi soffre nel corpo, verso chi vive il tempo della malattia inguaribile» dichiara don Vito Piccinonna, presidente della Fondazione Opera Santi Medici. «Vogliamo condividere questo riconoscimento - continua - come una spinta maggiore a rispondere sempre meglio, e in maniera più efficace, a quanti si rivolgono ai servizi della Fondazione, dalla mensa dei poveri, alla casa alloggio per malati di AIDS, dai servizi educativi per minori alla casa di accoglienza per donne, dallo sportello sociale alla comunità per il recupero dalle dipendenze».

«Il premio assegnato alla direttrice dell'Hospice - conclude don Piccinonna - è un riconoscimento al bene che tutti gli operatori, i volontari e i responsabili tentano di realizzare, ogni giorno, non solo come lavoro ma come servizio nei confronti di coloro che versano in situazioni di grave disagio».

Lascia il tuo commento
commenti