La lettera

Un anno di “Panzerotti bites”, Vittoria e Pasquale si raccontano ad Inchiostro di Puglia

«Se venite a New York, in viaggio di nozze, per lavoro o perché avete trovato l’offerta su Booking, non fate che non venite a trovarci, meh! Così poi ci dite se sono più buoni i nostri o quelli di vostra madre»

Attualità
Bitonto lunedì 14 gennaio 2019
di La Redazione
Vittoria Lattanzio e Pasquale De Ruvo
Vittoria Lattanzio e Pasquale De Ruvo © Facebook

Di loro abbiamo scritto esattamente un anno fa, quando il sogno americano che rincorrevano da un po’ si è concretizzato nel loro locale a Brooklyn, quel “Panzerotti bites” in cui preparano e vendono con amore la più famosa delle specialità Made in Puglia.

Sono Lattanzio da B Vittoriaitonto e Pasquale De Ruvo...naturalmente da Ruvo. Dopo essere finiti addirittura sul prestigioso New York Times, si sono raccontati alla community di Inchiostro di Puglia, per tirare le somme dei primi 12 mesi della loro avventura newyorchese.

«Siamo giovani imprenditori pugliesi partner nella vita e nel business - scrivono sul gruppo Facebook che vanta oltre 330mila like -, emigrati nella Grande Mela per realizzare un progetto nelle nostri menti da tempo: aprire una panzerotteria negli Stati Uniti.

Il tutto è partito nel 2015, quando ci siamo resi conto che il panzerotto avrebbe potuto avere un grande potenziale in America, terra visitata tante volte e in cui abbiamo mangiato di tutto tranne che il panzerotto barese. Per cui ci siamo rimboccati le maniche (nel vero senso della parola) e abbiamo iniziato a ”rimestare” idee e realizzare il progetto su carta. Abbiamo cercato la location più adatta per noi a Brooklyn, trovato le materie prime pugliesi (semola rimacinata di grano duro, olio extra vergine d’oliva…) e dopo tanti sacrifici, abbiamo aperto lo store il 7 gennaio 2018.

Non è stato facile aprire la nostra attività e non è stato nemmeno semplice far capire ai nostri amici e conoscenti la nostra idea. Tutti ci facevano i complimenti per il coraggio ma pochi credevano che il panzerotto sarebbe stato apprezzato nella terra degli hot hog e hamburger. Sembrava tutto molto rischioso e dispendioso, però sapevamo di seguire una ambizione positiva. In fondo stavamo portando la cultura pugliese a New York, non si trattava solo dei panzerotti in sé.

A un anno dall’apertura - è il loro bilancio -, siamo molto felici dei successi conseguiti. Stiamo conquistando il palato e il cuore degli americani “Bite after Bite”.

Certo, vivere lontani dalle nostre abitudini e dalle persone a cui vogliamo bene è un po’ pesante ma noi pugliesi troviamo sempre il rimedio a tutto. Anche qui riusciamo a preparare a casa patate, riso e cozze e la focaccia, accettiamo la mancanza di altre cose, ad esempio della lavatrice in casa (quasi nessuno ce l’ha a New York), dei balconi, della macchina e della pennichella pomeridiana. Tante cose sono cambiate nella nostra vita e continueranno a cambiare.

I nostri panzerotti sono molto apprezzati da newyorkesi e italiani», dicono, invitando naturalmente i corregionali ad andarli a trovare. «Se venite a New York, in viaggio di nozze, per lavoro o perché avete trovato l’offerta su Booking, non fate che non venite a trovarci, meh! Così poi ci dite se sono più buoni i nostri o quelli di vostra madre».

E se qualcuno non avesse la possibilità di viaggiare negli Stati Uniti - almeno non nell’immediato - potrà incontrare i ragazzi di Panzerotti bites il prossimo 18 gennaio alle 18.30 da Eataly Bari.

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