La curiosità

Oggi ricorre la Candelora, una festa antica tra fede e leggenda

Si festeggia la presentazione di Gesù al Tempio, ma è anche il giorno in base al quale si calcolerebbero le previsioni meteorologiche delle prossime settimane e l'eventuale arrivo anticipato della primavera

Attualità
Bitonto sabato 02 febbraio 2019
di La Redazione
La Candelora
La Candelora © n.c.

Il 2 febbraio, per la Chiesa cattolica, è la festa liturgica della presentazione di Gesù al Tempio, meglio nota come “Candelora”. Questa ricorrenza ha origini molto antiche, risalenti ai Romani, per i quali l’intero mese di febbraio era dedicato alla purificazione, con processioni e fiaccolate per le vie della città, a simboleggiare la luce che avanzava a spazzare le tenebre dell’inverno. Con il tempo e i rimaneggiamenti nei secoli dei vari imperatori e vescovi, la Chiesa dedicò la giornata del 2 febbraio a ricordare la Purificazione di Maria, ovvero 40 giorni dopo la venuta al mondo di Gesù. Per tradizione, infatti, la madre doveva rimanere chiusa in casa, lontana dalla vita sociale, per 40 giorni dopo la nascita del proprio figlio, perché ritenuta “immonda”. Passata la quarantena, la donna poteva essere reintrodotta nella società, dopo una purificazione che avveniva secondo regole stabilite dai rituali.

Le nostre chiese e templi sono ricchi di dipinti e affreschi che ricordano questa commemorazione, a partire dalla Cattedrale di Bitonto, ed in particolare nella cripta, dove si può ammirare l’affresco della presentazione di Gesù al Tempio: al centro è raffigurata la Madonna con Gesù Bambino e San Giuseppe, ai due lati i coniugi che hanno commissionato l’affresco, all’esterno sant’Antonio Abate e Santa Caterina d’Alessandria.

Ma la Candelora era attesa dagli agricoltori anche perché legata, secondo la leggenda, alle previsioni meteorologiche future. Secondo i proverbi della tradizione, se la giornata del 2 febbraio è serena e soleggiata la primavera è ancora lontana e l’orso decide di restare nella tana per altri quaranta giorni; al contrario, se la giornata è fredda e piovosa, l’orso non ritorna nel letargo perché la primavera è alle porte e l’inverno sta terminando.

Ma anche i proverbi spesso divergono tra loro: ce n’è un altro che dice "Con la Madonna Candelora dall'inverno siamo fora, ma se piove e tira vento all'inverno siamo dentro", secondo il quale se il 2 febbraio piove e c'è vento forte vuol dire che l'inverno sarà ancora lungo. L'esatto contrario della credenza che va per la maggiore. Ai "posteri" l'ardua sentenza.
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