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Farmacisti cattolici, costituita la sezione della diocesi di Bari-Bitonto

L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso 9 marzo, in occasione dell’incontro sul tema 'Etica e professione'

Attualità
Bitonto venerdì 15 marzo 2019
di La Redazione
Unione cattolica farmacisti italiani (Ucfi)
Unione cattolica farmacisti italiani (Ucfi) © n.c.

Costituita a Bari la sezione dell’Unione cattolica farmacisti italiani (Ucfi) della diocesi di Bari e Bitonto. L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso 9 marzo, in occasione dell’incontro sul tema Etica e professione tenutosi nella sede dell’Ordine di Bari-Bat, al quale hanno partecipato – oltre ai “padroni di casa” Luigi DAmbrosio Lettieri, presidente dell’Ordine e Francesco Di Molfetta, consigliere – ospiti illustri e perfettamente in linea con l’occasione: monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, Piero Uroda, presidente dell’Ucfi nazionale, Vincenzo De Filippis, presidente della Federazioneeuropea Associazioni mediche cattoliche e Pierfrancesco Agostini, presidente dell’associazione Medici cattolici di Bari.

L’Unione dei farmacisti cattolici si ispira ai valori del Vangelo e ai suoi principi etici, fondamentali per chi – come i professionisti della salute – si occupa di un bene esistenziale dei cittadini qual è la salute, e persegue il miglioramento morale e culturale della persona, l’adesione ai dettami del codice deontologico, l’azione per un dignitoso esercizio della professione e per la tutela morale dei giusti interessi di coloro che la svolgono, la volontà di seguire nell’esercizio della professione farmaceutica gli insegnamenti del Vangelo e del magistero ecclesiastico, con particolare riguardo alla dottrina sociale della Chiesa; l’azione per un dignitoso esercizio della professione e per la tutela morale dei giusti interessi di coloro che la svolgono; l’educazione dei soci alla retta corresponsabilità ecclesiale, anche attraverso un’efficace attività culturale, sociale e caritativa collegata con l’esercizio della professione; il collegamento e la collaborazione con le altre istituzioni e associazioni cattoliche nazionali e internazionali che operano nel settore sanitario e l’impegno a favorire lo sviluppo sanitario tra le popolazioni più bisognose, anche realizzando interventi di carattere sanitario tramite l’invio di farmaci, farmacisti ed attrezzature nei paesi in via di sviluppo.

“Appartenere all’Ucfi può significare, per ciascun farmacista, scegliere di affidarsi a una testimonianza cristiana e professionale. Una dichiarazione che richiede e costruisce una struttura comunitaria di presenza nella Chiesa e nella società. Vogliamo vivere un percorso legato alla professione del farmacista, che nella catena di professionisti della salute è spesso il primo che incrocia il paziente” ha affermato nel suo intervento DAmbrosio Lettieri, dicendosi emozionato per “il primo giro di manovella in Puglia” dell’Ucfi. “Quello di oggi (mercoledì, ndr) è un momento di aggregazione spontanea e libera, in una concezione laica che lascia spazio a una declinazione di quel patrimonio di valori che attinge al dono della fede per chi ce l’ha; della speranza nella fede per chi la ricerca e la possibilità di lasciare lo spazio a chi non ce l’ha, nell’ottica di una nuova riflessione”.

“Quando parliamo di farmacisti cattolici” - ha aggiunto monsignor Cacucci - “dobbiamo riflettere su una cosa. ‘Cattolici’ è un aggettivo, ma il primo aspetto fondamentale è l’essere farmacisti, e questo è un elemento che sempre deve accompagnare la Testimonianza che un credente deve dare, attraverso il proprio mestiere, alla Chiesa e alla società. Anche gli ambienti professionali posso intercedere nel processo di evangelizzazione”.

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