Olivicoltura

Consiglio Oleicolo Internazionale, Italia compatta nel tutelare la qualità dell’extravergine

Il panel test non si tocca, nelle prossime settimane si discuterà sui nuovi parametri per la classificazione dell’olio d’oliva e sulla proposta di estendere la registrazione telematica a tutti i Paesi produttori europei

Attualità
Bitonto venerdì 15 marzo 2019
di La Redazione
Olivicoltura
Olivicoltura © n.c.

Ieri presso il Mipaaft (Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), alla presenza del Dirigente Mauro Quadri, tutti i protagonisti della filiera olivicola italiana si sono riuniti per fare il punto della situazione in vista del prossimo incontro del Comitato consuntivo del Consiglio Oleicolo Internazionale, in programma in Egitto a fine aprile.

La delegazione italiana si presenterà compatta, dalla produzione alla trasformazione, dalla commercializzazione all’industria, nella difesa del panel test quale unico metodo oggettivo insostituibile per la classificazione degli oli. Le parti, in tal senso, hanno concordato anche un documento unitario che sarà inviato nei prossimi giorni al Coi ed alla Commissione Europea.

Tutti i protagonisti della filiera italiana hanno inoltre convenuto sulla necessità di rivedere i parametri per la classificazione dell’olio d’oliva e di estendere l’obbligo della registrazione telematica e della tracciabilità a tutti i Paesi produttori europei.

“Sono molto soddisfatto per il clima di grande unione su temi importanti per il futuro del nostro settore – ha dichiarato il presidente di 'Italia Olivicola', Gennaro Sicolo -. Sono convinto che se manterremo il fronte italiano compatto finalmente potremo tornare ad essere protagonisti delle politiche olivicole mondiali”.

“In tal senso prendo atto con soddisfazione della battaglia che il Ministro Centinaio ed il Ministro Moavero hanno intrapreso nel far valere le ragioni del nostro Paese nelle scelte dei vertici del Consiglio Oleicolo Internazionale”, ha concluso Sicolo.

Lascia il tuo commento
commenti